Freespace, la Biennale dell’architettura generosa

«Generosità»: è la parola che più ricorre nei progetti della 16ma Biennale di architettura che da ieri a Venezia si presenta al mondo e da sabato al pubblico (fino al 25 novembre). La generosità di cui parlano le due curatrici irlandesi, Yvonne Farrell e Shelley McNamara, non si riferisce solo alla responsabilità sociale dell’architettura, ma soprattutto alla sua capacità di liberare e dunque restituire luce, aria, suoni, che poi vuol dire empatia, relazioni, mutualità. Da qui il titolo “Freespace”, cioè «la capacità dell’architettura di offrire in dono nuovi spazi liberi e di soddisfare desideri inespressi», dicono le due curatrici. Continua a leggere

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Maduro, una vittoria di Pirro?

A poche ore dalla conferma alla presidenza, Nicolas Maduro sembra più insicuro di quello che lasciano trasparire le dichiarazioni pubbliche. Ieri ha raccolto più di 6 milioni di voti e una percentuale del 67%, ma il vuoto che si trova attorno a sé e sotto i piedi sembra enorme.
Già durante la giornata di ieri il nervosismo nel suo circolo appariva palpabile. Sicuri della vittoria, più passavano le ore e più sembravano turbati i dirigenti chavisti da qualcosa che probabilmente avevano sottostimato, almeno in quelle proporzioni: l’astensione. Continua a leggere

Argentina, la «bicicletta» rotta

Due anni fa Mauricio Macri è riuscito a convincere la maggioranza degli argentini di essere il presidente che avrebbe riassestato l’Argentina e modernizzata in profondità aprendola al mondo. Ora rischia di essere ricordato come il presidente del «tarifazo» (l’aumento esponenziale di tutte le tariffe-base, dal gas all’acqua) e soprattutto come l’uomo che ha riconsegnato il paese al FMI. Continua a leggere

Tre istantanee dall’America Latina

Prima immagine: Cuba, Villa Clara, 11 marzo 2018, elezioni per il rinnovo della Asamblea Nacional del Poder Popular. Un uomo alto, brizzolato, sorridente è in coda assieme alla moglie. E’ Miguel Díaz-Canel, il vicepresidente. E’ raro vedere un uomo al vertice del regime farsi venti minuti di fila. Un mese dopo sarà il primo presidente di una Cuba senza un Castro al comando (o quasi, Raul rimane capo del partito). Il primo nato dopo il 1959.
La geografia politica dell’America Latina sta per essere riscritta in questo anno di consultazioni elettorali. L’attesa è soprattutto per quattro pilastri regionali. Continua a leggere

Caracas, segnali di nervosismo da Pechino

La Cina è da dieci anni l’alleato più fedele di Caracas. Ha concesso finanziamenti generosi, investito milioni di dollari e ottenuto commesse altrettanto milionarie. Ha sostenuto i governi socialisti di Hugo Chȧvez prima e di Nicolȧs Maduro poi, anche nei momenti di più alta tensione e difficoltà. La svolta risale al 2008 con la nascita del Fondo comune Chino-Venezuelano, vero motore dell’alleanza fra i due paesi. Si calcola che la Cina abbia iniettato oltre 60 miliardi di dollari durante il decennio. Continua a leggere

Nicaragua, si sbriciola la monarchia degli Ortega?

Spesso sono stati paragonati a Nicolae e Elena Ceausescu. Ma loro, Daniel Ortega e Rosario Murillo, marito e moglie, oltre che presidente e vice, hanno sempre fatto buon viso, sorridendoci su. Mai invece avrebbero pensato di finire accomunati a Anastasio Somoza, il dittatore che proprio loro assieme ai giovani guerriglieri sandinisti avevano rovesciato in quella che è stata la rivoluzione più hippy degli anni ’70. Continua a leggere