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L’infinita transizione

SANTIAGO DE CHILE – Una coppia di ragazzi gay, mano nella mano, dice: “oggi la gente ci accetta, ora manca un paese che ci rispetti”. I due guardano il candidato presidenziale, uno gli posa la mano sulla spalla e ripete: “Sarà la nostra voce”. Cinque secondi di spot televisivo. E’ una delle sorprese di Sebastian Piñera, che guida la Alianza por el Chile. Cioè: destra, con il volto liberista e le radici pinochettiste. Chi l’avrebbe mai detto, che in uno dei paesi più conservatori, la campagna elettorale si sarebbe infuocata sulle unioni gay e lesbiche, con il centro-sinistra che balbetta e la destra che propone una legge su l’Acuerdo de vida en comun.
Un paese di paradossi, il Cile. La sua presidenta Michelle Bachelet gode di una popolarità che ormai ha raggiunto l’80%. La Costituzione le impedisce di candidarsi per la seconda volta, eppure l’alone di prestigio che la circonda non riesce a trascinare nei sondaggi per le prossime presidenziali la sua coalizione di centro sinistra. Pediatra, già ministra della difesa di quelle forze armate che ne uccisero il padre generale e la imprigionarono con la madre, Bachelet incarna il volto di una riformatrice prudente e pragmatica. Continua a leggere

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Italo e i gelati biancolatte

SANTIAGO DE CHILE – Prende il casco da lavoro con la bandiera di San Marco appiccicata sopra. Gli occhi di Italo Cantele si illuminano. E dice: “Biancolatte. Si chiamerà così. Qui in Cile, sarà la prima catena di gelaterie tutta Veneta. Arriva finalmente il gelato di qualità direttamente dalla tradizione e dalla creatività della mia terra amata”. Fa un cenno ala moglie Pilàr e il macchinario del laboratorio si mette in funzione. “E’ la prima volta. Sono troppo emozionato”, sussurra.
Da gennaio il gelato dei Cantele sarà servito nelle prime due gelaterie di Santiago. In progetto ce ne sono altre quattro, da aprire anche a Viña del Mar e a Pucon nel Sud. Tutto made in Veneto, compresi macchine, materia prima, arredi, oggettistica, vettovaglie, e persino il logo, realizzato dal grafico (veneto, ovvio) Massimo Zanrosso.
“La Regione è entusiasta – racconta Italo – e ci sta supportando con grande passione, a cominciare dall’Associazione Gelatai Veneti con cui siamo già pronti a fare scambi di giovani lavoranti per perfezionare la formazione”. Continua a leggere

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L’arte di fare mondi

VENEZIA [con Idoia Hormaza De Prada] – Ora che la Biennale d’arte di Venezia si avvia a chiudere i battenti della sua 53^ edizione, si possono rileggere con calma gli appunti visivi, i terreni emotivi, i segni visionari che le centinaia di artisti invitati hanno lasciato. D’altra parte, quel “fare mondi”, su cui hanno lavorato su indicazione della straordinaria curatela di Daniel Birnbaum, è tanto più affascinante in un momento di profonda crisi globale, di smottamento delle mappe cognitive e persino tattili, materiche, visive del contemporaneo. C’è, in quei due termini, il “fare” riferito a “mondi”, un’idea semplice, basica, e di libertà radicale. Ci dice di una spregiudicata curiosità sulla realtà, un’investigazione a tutto campo sulle domande, i desideri e le piste di lavoro, su cui gli artisti sono stati chiamati a dare i propri contributi. Continua a leggere

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