Archive for luglio, 2011

Quegli studenti che sconvolgono il Cile

luglio 15, 2011

SANTIAGO – Un’altra grande folla di giovani ha invaso ieri le strade di Santiago e delle più importanti città del Cile. Con loro i docenti e persino i rettori. Hanno bissato il successo deI 30 giugno, quando nella sola capitale si erano ritrovati in 200 mila. Chiedono la riforma radicale del sistema scolastico e universitario, la fine dell’indebitamento, la revisione degli accessi selettivi e paranoici, la fine del business dei privati. Chiedono un sistema pubblico. Dopo quattro mesi sono 700 gli istituti e le facoltà occupate. Persino il più esclusivo dei collegi, il Saint George, è in sciopero, perché «non potevamo stare a guardare», dice una ragazzina dall’accento cuico, cioè ricco e snob.
Il movimento degli studenti ha sorpreso tutti ed ammutolito il mondo politico cileno. Neanche i “pinguini” del 2006 c’erano riusciti, i liceali che affrontarono l’allora presidente Michelle Bachelet, messi in riga con un po’ di lacrimogeni e qualche solenne promessa non mantenuta. Oggi, che alla Moneda da un anno c’è il primo inquilino di destra, Sebastian Piñera, di questi ragazzi si dice: «non hanno più paura». Lo si sente ripetere ovunque. Corre di casa in casa, da tweeter alle mail. Ma di cosa non hanno più paura? Leggi il seguito di questo post »

Camila Vallejo. Carismatica, bella e comunista. “Non spegneranno la nostra rabbia”

luglio 15, 2011

SANTIAGO – E’ il volto della rivolta. Le televisioni e i media cileni ed internazionali in queste settimane si contendono una sua intervista. Il governo la teme e l’opposizione la ascolta in silenzio. Camila Vallejo Dowing ha ventidue anni, ha “congelato” una laurea in geografia alla Universidad de Chile per dedicarsi a questo movimento che lei conosce in profondità. Da un anno è la presidente nazionale della Fech, la federazione studentesca nazionale. Nei commenti degli opinionisti, oltre alla sua stoffa da leader, alcuni si limitano a dire che è bellissima, molti altri che oltretutto è comunista. Lei se la ride: «Non nascondo il fatto di essere un’attivista del PC, anzi lo rivendico. Ma se qualcuno lo usa per caricaturare il movimento, ridimensionarlo o dividerlo, significa che non capisce ciò che sta succedendo nel Paese». Leggi il seguito di questo post »

Gradisca il festival. L’onesto Omissis.

luglio 7, 2011

GRADISCA D’ISONZO – Capita spesso che, tra le pieghe della provincia italiana, piccoli paesi si trasformino temporaneamente in scenari internazionali. Così succede, da sei anni, a Gradisca d’Isonzo, nei pressi di Gorizia. Il paese, bellissimo nella sua dimensione di salotto sperduto nella Venezia Giulia, è attraversato da un festival di arti performative di sapore metropolitano e cosmopolita.
E’ “Omissis”, che sabato sera si è chiuso al top presentando l’ultimo successo di Ricci&Forte, “Grimmless”. Per tre giorni Gradisca ha convissuto con bizzarrie urbane, architetture teatrali, incursioni eccentriche di persone agghindate, manipolate, dipinte. Leggi il seguito di questo post »