Quegli studenti che sconvolgono il Cile

SANTIAGO – Un’altra grande folla di giovani ha invaso ieri le strade di Santiago e delle più importanti città del Cile. Con loro i docenti e persino i rettori. Hanno bissato il successo deI 30 giugno, quando nella sola capitale si erano ritrovati in 200 mila. Chiedono la riforma radicale del sistema scolastico e universitario, la fine dell’indebitamento, la revisione degli accessi selettivi e paranoici, la fine del business dei privati. Chiedono un sistema pubblico. Dopo quattro mesi sono 700 gli istituti e le facoltà occupate. Persino il più esclusivo dei collegi, il Saint George, è in sciopero, perché «non potevamo stare a guardare», dice una ragazzina dall’accento cuico, cioè ricco e snob.
Il movimento degli studenti ha sorpreso tutti ed ammutolito il mondo politico cileno. Neanche i “pinguini” del 2006 c’erano riusciti, i liceali che affrontarono l’allora presidente Michelle Bachelet, messi in riga con un po’ di lacrimogeni e qualche solenne promessa non mantenuta. Oggi, che alla Moneda da un anno c’è il primo inquilino di destra, Sebastian Piñera, di questi ragazzi si dice: «non hanno più paura». Lo si sente ripetere ovunque. Corre di casa in casa, da tweeter alle mail. Ma di cosa non hanno più paura? Continua a leggere “Quegli studenti che sconvolgono il Cile”

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Camila Vallejo. Carismatica, bella e comunista. “Non spegneranno la nostra rabbia”

SANTIAGO – E’ il volto della rivolta. Le televisioni e i media cileni ed internazionali in queste settimane si contendono una sua intervista. Il governo la teme e l’opposizione la ascolta in silenzio. Camila Vallejo Dowing ha ventidue anni, ha “congelato” una laurea in geografia alla Universidad de Chile per dedicarsi a questo movimento che lei conosce in profondità. Da un anno è la presidente nazionale della Fech, la federazione studentesca nazionale. Nei commenti degli opinionisti, oltre alla sua stoffa da leader, alcuni si limitano a dire che è bellissima, molti altri che oltretutto è comunista. Lei se la ride: «Non nascondo il fatto di essere un’attivista del PC, anzi lo rivendico. Ma se qualcuno lo usa per caricaturare il movimento, ridimensionarlo o dividerlo, significa che non capisce ciò che sta succedendo nel Paese». Continua a leggere “Camila Vallejo. Carismatica, bella e comunista. “Non spegneranno la nostra rabbia””

Gradisca il festival. L’onesto Omissis.

GRADISCA D’ISONZO – Capita spesso che, tra le pieghe della provincia italiana, piccoli paesi si trasformino temporaneamente in scenari internazionali. Così succede, da sei anni, a Gradisca d’Isonzo, nei pressi di Gorizia. Il paese, bellissimo nella sua dimensione di salotto sperduto nella Venezia Giulia, è attraversato da un festival di arti performative di sapore metropolitano e cosmopolita.
E’ “Omissis”, che sabato sera si è chiuso al top presentando l’ultimo successo di Ricci&Forte, “Grimmless”. Per tre giorni Gradisca ha convissuto con bizzarrie urbane, architetture teatrali, incursioni eccentriche di persone agghindate, manipolate, dipinte. Continua a leggere “Gradisca il festival. L’onesto Omissis.”