Monika Bulaj. Un’esplosione di luce sulle donne afghane

VENEZIA – «Odiavo il burqa. Dentro la stoffa di nylon ti senti soffocare. Per guardare da quella grata devi girare la testa. Così gli altri controllano sempre quello che stai osservando. Ti rimpicciolisce. Ti nasconde. E a volte ti salva la vita. Ma tanto, una donna occidentale la riconoscono subito, noi camminiamo con un’altra postura. E poi le mani, devi saper tirare e chiudere le falde. Io le ho pure troppo bianche, allora le immergevo nell’henné arancio, come le unghie rovinate dalle carote delle contadine. Per gli occhi azzurri, era quasi meno grave, potevo essere uzbeca». Monika Bulaj racconta le sue storie afghane lentamente, con precisione, quasi senza tirare il fiato. Continua a leggere “Monika Bulaj. Un’esplosione di luce sulle donne afghane”

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Rudolf Steiner, il mondo desiderabile in una lavagna

TRIESTE – Desta sempre grande curiosità l’inconsapevole irruzione nell’immaginario artistico contemporaneo da parte di Rudolf Steiner. Complici anche i 150 anni dalla nascita, è stato ricordato in Italia in più appuntamenti di grande successo.
Chiuso a metà luglio l’omaggio della Triennale di Milano (“L’arte come percezione dell’invisibile”, a cura di Maurizio Giuffredi), a Trieste prosegue fino al 10 settembre “Il mondo riversato. Arte e libertà in Rudolf Steiner”, organizzato da Trieste Contemporanea, con la cura di Gabriella Cardazzo e Giuliana Carbi.
Oggetto di esposizione, i cartoni neri tracciati di appunti con gessi colorati, diventati veri e propri oggetti di culto. Sono i “disegni alla lavagna”, che il pedagogo-filosofo austriaco aveva preparato per le sue conferenze tenute tra il 1919 e il 1924, quando tutto sembrava capovolgibile e l’utopia reale. Continua a leggere “Rudolf Steiner, il mondo desiderabile in una lavagna”