Il teatro delle feste al Fortuny

novembre 19, 2011

VENEZIA – E’ possibile vendere dei posti virtuali di un teatro della dimensione di un modello mai realizzato? La Venice Foundation ci ha tentato e ne ha venduti cinquecento, tra poltronissime, loggione, tribune e palchi. Dai 10 ai 150 euro. E ne sono rimasti pure di disponibili.
Il teatro in questione è quello delle Feste, opera di Mariano Fortuny, realizzato nel 1912 su un’idea visionaria co-firmata con Gabriela D’Annunzio. Un’opera preziosa che in questi giorni è stata presentata al pubblico completamente restaurata, proprio grazie ai finanziamenti raccolti con le prenotazioni di ogni singola poltroncina.
Un lavoro minuzioso di restauro e pulitura di questa struttura in legno, seta e cartone, curato da Stefano Provinciali, che il pubblico può vedere ora al Museo Fortuny, nelle stanze di atelier di questo genio delle arti decorative. E’ stato possibile persino ripristinare, per mano di Francesco Rado, l’apparato illumino-tecnico, grazie ad una ricerca di elementi   originari e di sistemi di funzionalità.
Il modellino di teatro era destinata a diventare realtà, a Parigi nella Esplanade des Invalides, grazie ad una cordata di banchieri guidata dai Rotschild. Ma il giorno della firma, si dice, saltò tutto perché D’Annunzio dovette fuggire inseguito dai creditori di gioco.
Ci resta quest’opera che movimenta le stanze di atelier, le cui pareti sono state anch’esse ripulite e recuperate al gioco di satiri e ninfe, finestre su paesaggi immaginari da dove sbuca una lussureggiante vegetazione, festoni di foglie e fiori. Sempre opera di Mariano Fortuny e della Venice Foundation che le ha riportate alla bellezza dell’epoca.
Franca Coin, presidente della Fondazione, si dice soddisfatta di questa operazione di «mecenatismo diffuso, in cui tutti possono partecipare direttamente e orgogliosamente, anche con piccole quote, alla salvaguardia del patrimonio artistico».
Nuovo obiettivo, recuperare sia l’album Disegni e teatro, con schizzi e progetti su fogli delicatissimi, che il modello di Teatro di Bayreuth, in particolare il suo apparato illuminotecnico e meccanico fortemente compromesso da maldestri interventi manutentivi. Un intervento, quest’ultimo,in vista di un’esposizione nel 2012, che si annuncia importante,  su Fortuny e Wagner.

Corriere del Veneto

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