Armenia, cinquecento anni un libro

VENEZIA – Cinquecento anni fa si stampava a Venezia il primo libro in lingua armena. E una speciale relazione legava la Serenissima ad un popolo destinato a vivere in quel vortice di culture, genti, commerci, diaspore e vendette che è il Caucaso.
Armenia, impronte di una civiltà è dunque un omaggio, prima che un’esposizione. Inaugurata ieri dal Presidente armeno, è stata organizzata dal Ministero della cultura di Yerevan assieme alla Fondazione Musei Civici di Venezia. Corre su tre palazzi in Piazza San Marco, dal Museo Correr alla Biblioteca Marciana, attraverso il Museo Archeologico. Elegante l’allestimento e affascinante il percorso espositivo, suddiviso in 14 sezioni dove trovano respiro oltre 200 opere. Continua a leggere “Armenia, cinquecento anni un libro”

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Nasce Teatrino Zero: giovani indipendenti senza soldi pubblici

VENEZIA – Una vecchia palestra in un centro civico quasi abbandonato. Una compagnia teatrale, piccola e combattiva. Una località perduta nella campagna veneziana. «Lì facevamo da quattro anni le prove. Poi, l’idea. Dopo tre minuti stavamo già telefonando per il progetto», sorride Edoardo Fainello. E’ nato così il Teatrino Zero, a Crea di Spinea. Lavori di restauro in quaranta giorni. Apertura nell’aprile scorso e un primo test fino all’estate. In corso, la programmazione nuova, fino al prossimo aprile: sono 18 spettacoli in sei mesi, privilegiando la scrittura brillante, compagnie giovani ed emergenti, magari con un po’ di premi alle spalle, fino a nomi doc, dai Carichi Sospesi a Vasco Mirandola al jazz di David Boato al visionario Gigio Brunello. Continua a leggere “Nasce Teatrino Zero: giovani indipendenti senza soldi pubblici”

L’antiruggine di Mario Brunello

Prova degli accordi. Si guarda intorno. Il suo Maggini del Seicento ben stretto. Alcuni accordi ancora. Incredulo. Per uno strano caso, tutto sembra perfetto, in quella vecchia officina meccanica, con le parenti unte di ferro, avvampate di ruggine, sbattute da una coltre di olio e grasso nero. Alza lo sguardo verso il soffitto, Mario Brunello.
Lui, il migliore violoncellista italiano, così lo considerano tutti, mai avrebbe pensato che il suo sogno bislacco avesse pure un’ottima acustica. «Forse è il soffitto a volta, forse le dimensioni ben proporzionate. Il suono mi è parso subito eccezionale. E’ gonfio ed intenso. E’ come avere le cuffie», racconta. Continua a leggere “L’antiruggine di Mario Brunello”

L’incanto del restauro

VENEZIA – Restaura arriva alla settima edizione e si integra come asse portante del più generale Salone dei Beni Culturali. Un modo per sottolineare quanto la cura del patrimonio sia un’urgenza per l’intero sistema culturale, in un Paese che spesso cade letteralmente a pezzi.
Lo stesso direttore scientifico del Salone, Giorgio Gianighian, è uno degli accademici più autorevoli del settore. Dunque, sul restauro massima attenzione. A cominciare dal parterre espositivo, che conta una cinquantina tra imprese edili specializzate, produttori di materiali, aziende di attrezzature e strumenti di diagnostica, centri di formazione, case editrici. E naturalmente incontri e conferenze. Continua a leggere “L’incanto del restauro”

Giorgio Gianighian: il mio Salone

VENEZIA – «Coniugare cultura e denaro è sempre difficile. Ma è necessario. Soprattutto in tempi di vacche magre. E’ un modo per farle ingrassare o, per lo meno, non lasciarle morire depresse». Inizia con amara ironia, Giorgio Gianighian, nel presentarci la sua curatela scientifica dell’edizione 15 del Salone dei Beni culturali e del restauro. Allo Iuav insegna conservazione architettonica, urbana e del paesaggio ed è considerato uno degli specialisti più importanti a livello internazionale. A Venezia il suo ultimo lavoro è stato il bellissimo restauro della Torre dell’Orologio.
Lei prende in mano un Salone che sembrava un po’ appannato.
Credo sia un’occasione unica per far incontrare operatori, imprese e studiosi. Commerciale e scientifico possono alimentarsi a vicenda. Le nuove tecnologie ad esempio ci danno strumenti per la tutela del patrimonio e, allo stesso tempo, ci permettono di farlo conoscere nel mondo, attirare un turismo consapevole e colto. Allora è necessario alzare lo sguardo. Non a caso, viene dal mondo di domani, dal Mediterraneo che sta cambiando, il Paese ospite, l’Algeria. Continua a leggere “Giorgio Gianighian: il mio Salone”