Nasce Teatrino Zero: giovani indipendenti senza soldi pubblici

dicembre 14, 2011

VENEZIA – Una vecchia palestra in un centro civico quasi abbandonato. Una compagnia teatrale, piccola e combattiva. Una località perduta nella campagna veneziana. «Lì facevamo da quattro anni le prove. Poi, l’idea. Dopo tre minuti stavamo già telefonando per il progetto», sorride Edoardo Fainello. E’ nato così il Teatrino Zero, a Crea di Spinea. Lavori di restauro in quaranta giorni. Apertura nell’aprile scorso e un primo test fino all’estate. In corso, la programmazione nuova, fino al prossimo aprile: sono 18 spettacoli in sei mesi, privilegiando la scrittura brillante, compagnie giovani ed emergenti, magari con un po’ di premi alle spalle, fino a nomi doc, dai Carichi Sospesi a Vasco Mirandola al jazz di David Boato al visionario Gigio Brunello.
Prima della sosta natalizia, proprio questo week-end, venerdì 16 e sabato 17 dicembre (ore 21.00), andrà in scena Malabrenta, storia della famosa banda della Riviera, riscritta da Giorgio Sangati, che manda sul palcoscenico Giacomo Rossetto.
Entriamo al centro civico tutto cemento di via don Carraro. Il Teatrino Zero è una vera sorpresa. «Abbiamo scelto di non chiedere nessun finanziamento pubblico – racconta Paolo Zaffaina – La RWS, una ditta di Padova specializzata in restauro e conservazione di opere d’arte, ha creduto al progetto e ci ha finanziato i lavori. Il resto l’abbiamo messo noi e i nostri amici, ingegneri, architetti, elettricisti». Ottanta posti su quelle che un tempo erano le gradinate della palestra. Soluzioni innovative per le quinte e un apparato tecnico, tra luci e sistemi wireless di tutto rispetto, raro per uno spazio off.
“Asincrono” si chiama il gruppo teatrale che ha dato vita all’esperienza di Spinea. Tre le sue produzioni dentro il nuovo cartellone. Compresa La variante Janovsky, reduce da una quattro-giorni al Teatro Abarico di Roma, finalista al Premio Nazionale di drammaturgia DCQ. Otto gli attori impegnati, tra cui Paolo, che scrive i testi.
Per gestire lo spazio, hanno creato un’associazione, Nati brutti, che tiene anche una serie di corsi di teatro, a Crea, ma anche a Vittorio Veneto e a Pordenone. Gli spettacoli intanto fanno il tutto esaurito. «E per l’80% il pubblico viene da fuori Spinea – dice il terzo dei fondatori, Alberto Guariento – Così, spesso andiamo a prendere i veneziani senza macchina alla fermata del bus. E per mangiare dopo lo spettacolo ci è venuta in aiuto una pizzeria, che di nome fa naturalmente Aspettando Godot».
Se la ridono, ma avrebbero bisogno di utilizzare il teatro per prove e corsi, anche le mattine e i pomeriggi, quando la sala è chiusa. La richiesta è già sul tavolo in Municipio. D’altra parte, per quattro sere provano anche i due cori del paese. Dice Paolo: «vi chiederete dove facciamo le prove dei nostri spettacoli. Semplice: affittiamo una sala».

Corriere del Veneto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: