La Venezia di Carofiglio

VENEZIA – Stanco della politica e pronto a misurarsi con una storia per la tivù. Sente che è arrivato il momento di fare cose nuove, Gianrico Carofiglio. Sul suo futuro di senatore sembra non dubitare: «Vedo molto improbabile una ricandidatura. Dovrebbero darmi ragioni di assoluta necessità, per convincermi che sia una scelta utile ed opportuna. Non che non abbia dentro di me buoni motivi per impegnarmi, ma non per quel ruolo».
Cinquantunenne, barese, Carofiglio ha già attraversato tre mondi, da magistrato, da politico e da scrittore. E sempre in prima linea. Di libri, dopo il successo dell’esordio, Testimone inconsapevole, nel 2002, ne ha venduti oltre 4 milioni di copie, tradotti in 24 lingue e pubblicati in 130 Paesi. Continua a leggere “La Venezia di Carofiglio”

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Cento anni visti dal campanile

VENEZIA – Cento anni fa, la mattina del 25 aprile 1912, le voci di due mila fanciulli intonavano, dal loggiato di Palazzo Ducale di Venezia, il Salmo 32 di Benedetto Marcello. Una folla enorme, naso all’insù, ammirava la banderuola dorata con l’Arcangelo Gabriele sopra 98,6 metri di altezza. Il Campanile della Basilica di San Marco svettava nuovo di zecca. Le campane, restaurate e ricostruite, ricominciarono a spaventare gli stormi di colombi. Il silenzio era durato dieci anni. Continua a leggere “Cento anni visti dal campanile”

Vari, Emanuele e Plessi

VENEZIA – Non una, ma addirittura tre sono le esposizioni che si inaugurano domani negli spazi Contini di Venezia. Nella sede di Calle Larga XXII Marzo, alle ore 18.30, Fabrizio Plessi presenterà le sue nuove tre barche lignee, immerse nell’acqua tumultuosa dei suoi video. E si potranno ammirare i disegni preparatori delle imbarcazioni di Mallorca, con i suoi appunti e le sue minute. In un altro livello, verranno svelate le linee sinuose di una quarantina di opere, tra gioielli, disegni e sculture della greca Sophia Vari.
Negli spazi a due passi da Campo Santo Stefano, invece, sarà la volta (alle ore 17.00) delle grandi foto di Teresa Emanuele, sotto curatela di Luca Beatrice. Continua a leggere “Vari, Emanuele e Plessi”

In duemila per la Pasqua ortodossa

VENEZIA – Aspetta l’arrivo di duemila fedeli, padre Avram Matei. Questa sera infatti sarà veglia di Pasqua alla Chiesa ortodossa rumena di Mestre. La folla si riverserà in via Monte Piana, riempirà piazzale e giardino e si stringerà all’interno, lasciandosi andare all’emozionante e lunga liturgia ortodossa.
Sarà davvero un evento. Qui tutti sono un po’ preparati.  Questa parrocchia si è rivelata una presenza rassicurante, in un quartiere che è sì residenziale e multiculturale, ma con non poche tensioni, soprattutto nelle vie più a ridosso della stazione. Merito soprattutto di padre Avram Matei e di sua moglie Mioara, che in questi dieci anni hanno rimesso a nuovo la vecchia chiesetta cattolica, su un terreno di Trenitalia e l’hanno trasformata con pazienza nel cuore pulsante della comunità rumena. Continua a leggere “In duemila per la Pasqua ortodossa”

Residenze e scrittori ad incroci di civiltà

VENEZIA – Non sarà un noir, un’idea c’è e pure un Museo che ispirerà la storia. Gianrico Carofiglio rivela solo questo degli appunti che sta raccogliendo a Venezia. D’altra parte la sua residenza, messa a disposizione dalla Fondazione Musei Civici, è appena cominciata.
L’occasione è Incroci di Civiltà, il festival della letteratura che, alla sua quarta edizione, intreccia un gran numero di iniziative. E anche Carofiglio, come gli altri sette scrittori prima di lui, dovrà sfornare un racconto, alla fine della sua esperienza da quasi “cittadino” veneziano, per poi presentarlo nella successiva edizione del Festival. Lo stesso farà Vladimir Sorokin, uno dei più importanti romanzieri russi, secondo ospite di quest’anno, che in laguna resterà quattro settimane. Così come aveva fatto nel 2011 l’olandese Cees Nooteboom, globetrotter e raffinato investigatore del viaggio. Continua a leggere “Residenze e scrittori ad incroci di civiltà”

L’altra città raccontata nei corti di Sartori

VENEZIA – Nella scena cinematografica indipendente, è uno dei registi emergenti più talentuosi. Scrive, dirige e post-produce, Daniele Sartori, che mercoledì presenta alla Casa del Cinema  di Venezia (ore 17.00, San Stae) i suoi due cortometraggi, L’appuntamento e Doris Ortiz.
Veneziano di origine, vive a Mestre. Ha 42 anni e un diploma all’Accademia Teatrale Veneta, «ma troppo schivo per reggere il palcoscenico», ammette sorridendo. Tutto il resto Daniele Sartori l’ha messo da autodidatta, «perché credo che bisogna sempre darsi una possibilità per fare arte». Ha messo insieme una crew tra fotografi e operatori di tutto rispetto. E ha utilizzato tutta la sensibilità e le sfumature di uno che si occupa di malati di Alzheimer, e ne conosce lo smarrimento. Perché questo in realtà è il suo lavoro, di cui Sartori parla con molta delicatezza. E nei cortometraggi tesse con abilità trame psicologiche dense e precise, là dove ci sono solo zone d’ombra. Continua a leggere “L’altra città raccontata nei corti di Sartori”

Chi è Iris Rojas? L’amante dei fascisti

Iris Rojas è la moglie di un capitano dell’esercito cileno, inviato a Panama ad addestrarsi. Lei vive al nord, in un luogo arido ed abbandonato e si sta preparando per la visita ufficiale del signor Espina, l’uomo che ha liberato il Paese dal marxismo.  Iris Rojas è la sua amante. E lui forse è il padre del figlio omosessuale.
Il monologo di Iris Rojas è perturbante, crudele, spietato, penoso, sarcastico. E’ L’amante fascista,  l’opera teatrale che ha conquistato il Cile con un successo di massa. Dall’esordio a fine 2010, nella Mostra Nazionale di Drammaturgia, la gente continua ad affollare le sale, resta in religioso silenzio, rapita, ed esce triste e galvanizzata.
Tutti si ricordano di Espina, il personaggio di uno sketch televisivo, Oficinita, che andava in onda durante la dittatura. Espina era un tipo servile, che manteneva l’ordine, cinico  e  prepotente,  così che per i cileni non era difficile associarlo al Generale. Continua a leggere “Chi è Iris Rojas? L’amante dei fascisti”