Vari, Emanuele e Plessi

VENEZIA – Non una, ma addirittura tre sono le esposizioni che si inaugurano domani negli spazi Contini di Venezia. Nella sede di Calle Larga XXII Marzo, alle ore 18.30, Fabrizio Plessi presenterà le sue nuove tre barche lignee, immerse nell’acqua tumultuosa dei suoi video. E si potranno ammirare i disegni preparatori delle imbarcazioni di Mallorca, con i suoi appunti e le sue minute. In un altro livello, verranno svelate le linee sinuose di una quarantina di opere, tra gioielli, disegni e sculture della greca Sophia Vari.
Negli spazi a due passi da Campo Santo Stefano, invece, sarà la volta (alle ore 17.00) delle grandi foto di Teresa Emanuele, sotto curatela di Luca Beatrice. Sono tutti alberi, a volte sospesi nell’attimo prima di una nevicata o zuppi di pioggia o colti in un dettaglio: «ne sono quasi ossessionata – dice l’artista – mi piacerebbe reincarnarmi in uno di loro, questo essere immobile che cresce e sale verso il sole». Tutti in bianco e nero, stampe raffinate, alcune su plexiglass, altre su vetro oppure dentro ‘shadow boxes’, inscatolate con veli di seta che si muovono e creano ombre.
Stefano Contini terrà aperte al pubblico le tre esposizioni fino al 23 settembre. Un modo, sottolinea il gallerista «per dire alla città di muoversi, di scommettere su tanti bravissimi artisti, di non aspettare solo i grandi e puntuali eventi. E su questo dovrebbero riflettere le istituzioni, chi dovrebbe occuparsi di politiche culturali». Non sente salire il fermento giusto, Contini: «Certo, Venezia è una buona piazza per chi ha una galleria – dice – Per il momento, il mercato del vicino e lontano Oriente è attento e acquista. Ma non ci possiamo accontentare, dobbiamo investire, esporci in prima persona».
E che queste inaugurazioni siano una specie di prologo di un’intensissima attività, lo si capisce dagli eventi che Contini snocciola per i prossimi mesi, a sostegno della sua ‘scuderia’ di artisti: «E’ appena partita la mostra di Enzo Fiore al Vittoriano a Roma, dove a luglio porterò Julio Larraz. Mitoraj sarà al Festival di Ravello. E poi Plessi, ad Agrigento, nella Valle dei Templi, con le sue nove torri, funzionanti con energia solare. Sono un collezionista ed un mercante  – sottolinea – e desidero scommettere sull’arte come spinta per uscire dalla depressione».

Corriere del Veneto

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