La musica del Bru-Zane

VENEZIA – 320 i concerti in Italia e nel mondo, 155 partenariati di cui 17 in Italia, 35 registrazioni, 2 nuove pubblicazioni: si presenta così la prossima stagione del Centro di musica romantica francese di Palazzetto Bru-Zane.
Sguardo internazionale e cuore pulsante a Venezia. Solo qui ci saranno tre festival. Il primo sarà dedicato ad antichità e mitologia (dal 22 settembre al 4 novembre), viaggio nell’immaginario degli eroi, raccontato dagli spartiti romantici.
A febbraio sarà la volta del Salon Romantique, appuntamento con la musica da camera nel salone del Palazzetto (dal 2 al 28 febbraio).  Ed infine un omaggio a Théodore Gouvy,  «via di mezzo tra il calvinismo francese e il wagnerismo militante», sottolinea Alexandre Dratwicki, direttore scientifico del Bru-Zane: «evento speciale l’11 maggio con la prima esecuzione moderna di alcuni brani di Gouvy, del Vlaams Radio Koor diretto da Hervé Niquet». Continua a leggere “La musica del Bru-Zane”

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Congdon, tormento ed estasi

VENEZIA – Racconta Elena Scantamburlo che Peggy Guggenheim, di fronte alle tele di William Congdon, prova estasi e passione, «al punto da restare senza respiro»: «Di estasi, passione e sensualità si nutre anche lui – sottolinea – Di un eros che l’inibizione puritana derivatagli dalla rigida educazione impartita a Providence, rende ancora più prorompente». Ma alla loro tensione sensuale, fa da contraltare «un mondo piuttosto provinciale e bigotto – scrive sempre Scantamburlo – quello dell’arte veneziana e italiana degli anni Cinquanta».
Quello che ci suggerisce la storica dell’arte è una chiave per leggere la relazione burrascosa tra Venezia e il pittore americano, che in laguna ci passa l’intero decennio dopo la guerra. E getta pure uno sguardo sorprendente su un artista che ad un certo punto ammutolisce critica e pubblico con la sua conversione al cattolicesimo nel 1960 e al fascino per Comunione e Liberazione. Continua a leggere “Congdon, tormento ed estasi”