Cinema nel salone delle feste

VENEZIA – «Quando ho ritrovato la foto della Magnani sorridente sulla terrazza del Bauer, mi è venuta l’idea di riaccendere lo schermo nel salone delle feste». Francesca Bortolotto Possati, proprietaria e manager del lussuoso hotel, lo racconta così.
Era chic cinquant’anni fa, per un hotel, avere una piccola sala da cinema dove proiettare per i propri ospiti le anteprime con le star del momento. La Dolce Vita era anche questo, per chi si poteva permettere di attraversare la hall di un hotel di lusso. E se a Roma era la mitica Via Veneto e a Londra la Soho House, in Laguna la Screening Room si accendeva nella Sala del Bauer. Ora, a tanti anni da quei fasti, l’esclusiva saletta cinematografica riapre i battenti. Complice l’imminente Mostra del cinema e d’accordo con la collezione Pinault, ne è uscita una rassegna di corti d’arte che si inaugurerà il 29 agosto (ore 16.30) e continuerà fino all’8 settembre (entrata libera, proiezioni non-stop dalle ore 10.30 alle 19.30).
Palazzo Grassi porta al Bauer undici film d’artista, da Paul McCarthy a Pipilotti Rist, Joan Jonas e Gary Hill, solo per citarne alcuni. Un’eclettica programmazione, dal titolo Point of view, An anthology of the moving image, pubblicata dal New Museum di New York e passata sotto le cure di Caroline Bourgeois e Ilene Kurz Kretzschmar.
Dodici cortometraggi li porta invece l’inglese Alan Moore, assieme a sei film che hanno segnato la sua formazione di compositore, fumettista e scrittore. E, infine, non poteva mancare Francesco Rosi, alla vigilia dei suoi novant’anni, vera star della Mostra del Cinema di quest’anno, che lo omaggerà con il Leone alla Carriera. Il Bauer lo festeggia il 2 settembre, brindando al quarantennale del Il caso Mattei, ora restaurato.
«Gli eventi di cinema anticipano una programmazione che vorremmo proseguire tutto l’anno – dice Francesca Bortolotto – e che presenteremo a metà settembre. L’idea è di riprendere una tradizione antica, che era stata interrotta. Più di cinquant’anni fa qui all’hotel era una fucina di eventi, di sfilate di moda, oltre all’indirivieni di attrici e registi».
Un rapporto questo, tra Bauer e l’arte, che raddoppia con la galleria Zuecca, sempre gestita dal figlio Alessandro, alla Giudecca, e con «le richieste che abbiamo ricevuto da parte di alcuni artisti di realizzare opere site-specific proprio nell’hotel».

Corriere del Veneto

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