Ci sarà una volta il Des Bains

settembre 5, 2012

VENEZIA – Visto dalle finestre di Est Capital Sgr, «il Lido è un grande resort». E’ qui che  la società di gestione del risparmio, guidata da Gianfranco Mossetto e Federico Tosato, ha previsto di investirci quasi un miliardo di euro, attraverso i suoi due fondi. Dal Des Bains all’Excelsior, dalla darsena all’Ospedale al Mare. Proprietà attuali, più le future e quelle probabili. Ma a farne un resort, è soprattutto l’insieme di servizi chiave. Un aeroporto, spiagge e moli struggenti, riserve naturali, la Mostra del Cinema, club per golf ed ippica. E la Basilica di San Marco a 10 minuti. Questo stanno spiegando i consulenti di Est Capital Sgr ai possibili acquirenti, in giro per il mondo, alla ricerca di quelli che potrebbero diventare buoni vicini di casa. Dove? Al Grand Hotel Des Bains, naturalmente. Lo aveva detto, Anselmo Baldo, uno dei maitre storici: «Quello è un edificio magnetico. Più che un albergo, lo definirei una casa». Per saperlo, il 21, 22 e 23 settembre, si apriranno le porte, almeno della Sala Visconti, a compratori indecisi, investitori, impresari e stampa.
L’Hotel liberty aperto nel 1900, è entrato nel portafoglio di Mossetto quattro anni fa. Oggi può anche fare malinconia vederlo chiuso e recintato, come sospirano in molti, là all’angolo del Gran Viale. Ma quando, a metà del 2014, aprirà le porte delle sue 58 residenze, le 4 ville e le 23 suite, lascerà senza fiato. Ventidue mesi hanno i tecnici della Ecis Scc di Ravenna, general contractor scelta a luglio, per rifare i 25 mila metri quadri di spazio coperto. Di 8 imprese è poi il team che si occuperà di architettura del paesaggio ed interiors, impiantistica e management. E, ancora, altri 8 partner per i dettagli, dai vetri di Barover&Toso ai tessuti Rubelli. Arclinea farà pezzi unici solo per il Des Bains. E così via.
Perché ognuno degli appartamenti, grandi da 80 ai 300 metri quadri, sarà chiavi-in-mano. Vale a dire consegnato ai nuovi proprietari pronto per viverci. Non si vedrà nessuna signora stressata con stoffe ed artigiani, girare al Des Bains. E questa è una prima per Venezia. «Abbiamo anche costruito il profilo dei possibili acquirenti»,  ci racconta Giovanni Belloni, amministratore di Progenia Lhc, consulente per vendite e marketing. Già, è chi potrebbe essere interessato a prender casa al Grand Hotel Des Bains? «Grandi professionisti, soprattutto, legati al mondo della cultura e dell’arte. Che vogliono quel luogo e non altri. E quegli standard di vita».
A fine marzo, Mossetto già annunciava di averne venduto l’8%. Oggi sembra stiano trattando per altri tre, per di più «con la stessa persona, un austriaco, che ancora non sa se far collegare almeno due delle residenze». Tanto che le prime fiere, dove Progenia batterà il mercato, saranno proprio nell’Europa di lingua tedesca e nordica, e poi Usa e Canada.
Metteranno sul piatto tutto il pacchetto, comprese le piscine, il beach club con accesso privato alla spiaggia, il business center, una Spa di oltre 1000 mq ricavati nel basement floor e una fila di booutique. Quasi un mondo a sé, separato dal lusso ed in sintonia con l’idea di isola-resort.
Il costo di una tale residenza-rifugio è persino difficile da valutare. Non si venderà a metro quadro, che sul listino si dice possa aggirarsi sui 15-16 mila euro. Ma il fatto che siano chiavi-in-mano e che abbiano quegli spazi e servizi in comune con il Grand Hotel, rende il prezzo una sorta di incognita. O di piccolo segreto.

Corriere del Veneto

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