Archive for ottobre, 2012

Col fiato spezzato. Sul palco dell’università

ottobre 24, 2012

VENEZIA – Due produzioni targate interamente Ca’ Foscari apriranno e chiuderanno il nuovo cartellone al Teatro universitario di Santa Marta a Venezia. Entrambe dirette dalla docente e regista Elisabetta Brusa, si parte domani, 24 ottobre, con un visionario Ippolito Nievo e la sua Storia filosofica dei secoli futuri. Chiusura a maggio, sempre con i ragazzi del laboratorio universitario, con un omaggio a Tamerlano e al teatro orientale, ospite anche un attore dell’Opera di Pechino. Leggi il seguito di questo post »

Roberta Reeder, un’americana a Venezia

ottobre 24, 2012

VENEZIA – «Ho sempre sognato di vivere nella terra dove i limoni fioriscono»: Roberta Reeder cita Goethe, per parlare di sé. E ha una lunga storia da raccontare.  E’ un’americana innamorata di Venezia. Non è la sola, certo. Ma lei è riuscita a mettere in piedi un’associazione e almeno trenta concerti l’anno. E’ Musica Venezia.  Sono idea sua, ad esempio, i sabato d’agosto, nella Chiesa di Santa Lucia, con le grandi esecuzioni di Bach. Prossimo appuntamento? Il 4 novembre, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, per un omaggio ai 600 anni dalla nascita di Giovanna d’Arco. Un concerto, in collaborazione con Alliance Française, con musiche composte fin dal Rinascimento in onore della Santa visionaria e proiezione di manoscritti del XV e XVI secolo. Leggi il seguito di questo post »

Anymation a Ca’ Foscari

ottobre 19, 2012

VENEZIA – Il primo, di cui si abbia traccia, è del 1908. Firmato da Emile Cohl, alias Emile Courtet.Un disegno animato di due minuti e 200 tavole. Un signore in un cinema cerca di disfarsi di un enorme copricapo portato da una grossa signora seduta proprio davanti. E’ l’esordio del cinema di animazione. Divertito ed affascinante, quel primo filmato di animazione dal titolo Fantasmagorie viene proiettato per la prima volta a Parigi al Theatre du Gymnase. Leggi il seguito di questo post »

Indiana pop

ottobre 18, 2012

VENEZIA – E’ una delle icone della pop-art. E’ un marchio inconfondibile. E’ un cortocircuito poetico tra design, arte e brand. Il lavoro di Robert Indiana è magnetico. Contiene l’essenza del contemporaneo. Chiunque pensi a quella parola, Love, stretta in un cubo, su due file e la O inclinata, lo riconosce immediatamente. Più del suo autore, che non ha un volto da rotocalco né la fama scapestrata di Andy Warhol. Erano coetanei, Robert Indiana e lui. Classe 1928, si erano conosciuti a New York quando avevano 26 anni. Dieci anni dopo, girarono pure un film insieme, Eat, con un’unica scena in cui Indiana mangia un fungo. Altri tempi. Un’epoca fa. Leggi il seguito di questo post »

L’emigrante salernitano che parteggia per Chavez

ottobre 12, 2012

CARACAS – Ha brindato domenica sera, ancora una volta, alla vittoria di Hugo Chavez. «Ma mi aspettavo più di quel 54%, lui si merita di più». Pietro Altilio è un caso rarissimo di imprenditore e di italiano che in Venezuela sostiene il presidente appena rieletto. L’imprenditore italiano che ama Chavez è arrivato a Caracas nel 1953. «Sono di Cuggiano, provincia di Salerno, il paese di Vincenzo Lupo e Giuseppe Abbamonte, eroi della Repubblica Partenopea», mette subito le mani avanti.
Aveva pianto Pietro Altilio al molo di Napoli, mentre suonava l’orchestra. «L’idea era di migrare per 4 o 5 anni, il tempo di mettere su un gruzzoletto e tornare, per aprire una falegnameria», racconta. Di anni ne sono passati sessanta. Leggi il seguito di questo post »

I quattordici anni di Hugo Chavez

ottobre 9, 2012

CARACAS – Quando giovedì scorso ha chiuso la campagna elettorale, in Avenida Bolivar, di fronte a più di un milione di magliette e cappellini rossi in visibilio, Hugo Chavez era davvero lui. Il comandante. Più che un discorso era un canovaccio con cui sa commuovere il suo popolo, lasciarlo identificarsi, là sotto la pioggia, le mani giunte come un pastore evangelico. Erano i suoi occhi al cielo, la teatralità del suo corpo che riempiva lo spazio. Cantava l’inno e versi di canzoni popolari, evocando la rivoluzione, San Francesco, il socialismo e la Virgen del Rosario, la resistenza indigenza e il caracazo, cioè la rivolta del 1989 contro le politiche neoliberali e i suoi martiri. Leggi il seguito di questo post »

“Stanchi di corruzione e violenza urbana”

ottobre 9, 2012

CARACAS – «Unire il Venezuela, pensarlo come un unico paese è la prima sfida che il presidente Chavez avrà in agenda. Lui stesso, per la prima volta, lo ha ammesso ad urne chiuse». Alejandro Oropeza è docente di Scienze Politiche nelle università Simon Bolivar e alla Cattolica. Dirige l’Osservatorio Hanna Arendt, impegnato dal 2006 nel campo della libertà di espressione e dei conflitti sociali. E’ anche molto critico con il chavismo e riconosce nelle prime parole di Chavez una novità. Leggi il seguito di questo post »