Anymation a Ca’ Foscari

ottobre 19, 2012

VENEZIA – Il primo, di cui si abbia traccia, è del 1908. Firmato da Emile Cohl, alias Emile Courtet.Un disegno animato di due minuti e 200 tavole. Un signore in un cinema cerca di disfarsi di un enorme copricapo portato da una grossa signora seduta proprio davanti. E’ l’esordio del cinema di animazione. Divertito ed affascinante, quel primo filmato di animazione dal titolo Fantasmagorie viene proiettato per la prima volta a Parigi al Theatre du Gymnase. Lo si potrà vedere a Venezia, mercoledì 31 ottobre (ore 17.30), nell’Auditorium Santa Margherita, a chiusura di Anymation, la tre giorni che l’Università Ca’ Foscari dedica ovviamente alle pellicole di animazione. A scovare Fantasmagorie (ed altri 12 capolavori di Cohl) nelle Collezioni Gaumont, è stato Carlo Montanaro, cine-archeologo, già direttore dell’Accademia di Belle Arti e padre di un incredibile Archivio.
Dal 29 al 31 ottobre Ca’ Foscari rilancia dunque l’appuntamento con il cinema, con un festival-rassegna (non c’è sezione competitiva) gestito tutto internamente, grazie alla regia di Maria Roberta Novelli, docente di cinema giapponese e a cinquanta studenti, che si occuperanno dell’intera produzione. «Dai trailer ai videogiochi, dai film agli spot commerciali, videoclip e videoarte: mai come ora l’animazione si è imposta come un linguaggio che attraversa tutta la produzione cinematografica», sottolinea Novelli. Così si capisce come possa avere un cinema apparentemente di nicchia un pubblico così vasto e trans-generazionale.  Per questo, il riferimento nel titolo ad animation è stato piegato in Anymation, tanti sono i modi, le estetiche e gli usi contaminati ormai dai disegni.
Il panorama di immagini in movimento che sfilerà all’Auditorium lo dimostra. Dagli esordi di primo Novecento alle sperimentazioni digitali e sensoriali già con un piede nel futuro. Davide Giurlando ad esempio ricostruirà la storia alternativa dei cartoons americani. E’ l’atmosfera weird, come si suol dire, cioè inquietante, bizzarra ed ambigua di Betty Boop, che esordisce negli anni ’30, adolescente in giarrettiera sotto il jazz di Louis Armstrong. Allo stesso modo, nel film di propaganda bellica Der Fueher’s Face, Paperino diventa un nazista. Un lungo filone che arriva fino alle atmosfere esilaranti e spiazzanti degli autori indipendenti degli anni ’80 e ’90.
Dal passato ad oggi: Anymation presenta una grande quantità di anteprime, come gli inediti della scuola danese di Animation Workshop o il trailer del primo lavoro di animazione del francese Patrice Leconte, La Bottega dei suicidi. Non potevano mancare i giapponesi, con un maestro (anzi, il maestro) Gisaburo Sugii. L’autore di saghe epiche come Lupin III e Astro Boy, non sarà a Venezia perché ha terrore degli aerei, ma presenterà il lungometraggio Amicinemici.
Infine gli italiani. Due tra i massimi esponenti dell’animazione nostrana. Simone Massi, vincitore del David di Donatelloo 2012 per il cortometraggio Dell’ammazzare il maiale ed autore della sigla dell’ultima Mostra del Cinema, sarà presente con la moglie e collega Julia Gromskaya. Presenterà invece il suo ultimo lavoro, realizzato con la veneziana Elisabetta Di Sopra, il video-artista e designer di videogiochi Igor Imhoff.
Tre i workshop, di cui uno con i maestri di computer grafica BigRock, che firmano anche la locandina. Anymation si inaugura lunedì 29 ottobre, ore 14.

Corriere del Veneto

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