Kusturica e la Fenice, l’Otello diventa un film

marzo 27, 2013

Un po’ lo aveva già preannunciato. Poi, dieci giorni fa, Emir Kusturica è volato a Venezia e al Teatro La Fenice ha messo nero su bianco alcune idee. Quasi il bozzetto di un progetto che ha come baricentro il Gran Teatro. E’ «il progetto Kusturica», come lo definisce il Sovrintendente, Cristiano Chiarot, che ieri a sua volta è volato in Serbia, per lavorare sui dettagli. Di cosa si tratta? Sarà quasi una trilogia.
Uno: fare dell’Otello di Palazzo Ducale un film in 3D. Il ritorno del Teatro nell’edificio-simbolo della città lagunare si preannuncia infatti spettacolare. E il regista serbo non vuole perdere l’occasione per immortalare l’evento previsto il 10 luglio (con repliche il 14 e il 17), che riprende la tradizione concertista nel cortile del palazzo. Qui per ben tre volte negli anni ’60 è andato in scena il dramma lirico verdiano.. Fare del ritorno di Otello al Ducale un film, con distribuzione internazionale, deve avere appassionato Kusturica. Cristiano Chiarot ce lo descrive «entusiasta», tanto che «ha promesso di mettersi al lavoro sulla post-produzione dal giorno dopo e di consegnarlo al più presto».
La Verdiana sarà invece il secondo lavoro cinematografico che avrà La Fenice come luogo d’azione: sugli spartiti e con i personaggi di Verdi si ricomporrà il mondo immaginifico del regista serbo. Di più, per il momento non si sa. Infine, la terza carta messa sul tavolo da Kusturica è Il ponte sulla Drina, il capolavoro dello scrittore Ivo Andric. Pubblicato all’indomani della seconda guerra mondiale, il romanzo aprì all’autore bosniaco una carriera culminata nel 1961 con il premio nobel per la letteratura. Qui torna, nell’idea di Emir Kusturica, «il legame tra Venezia e Sarajevo – spiega il sovrintendente – come baricentro di un dialogo culturale profondo tra l’Adriatico e i Balcani». In questo caso si parla di un adattamento teatrale, che alla Fenice troverà uno scenario naturale.
Un vero e proprio cantiere creativo, dunque, quello siglato tra il regista e il teatro veneziano, annunciato i giorni scorsi alla stampa russa nel corso del Mitt, la Fiera internazionale del turismo di Mosca. Qui la Fenice era presente nello stand della Regione Veneto. Occasione per incontrare operatori economici e culturali, sondare una collaborazione con il Bolshoj, promuovere la partnership con gli albergatori di Jesolo alla conquista del mercato russo. Marketing globale, che guarda ad est, «sia per il flusso di visitatori che da lì raggiunge Venezia – dice chiaramente Chiarot – sia per la necessità nostra di trovare respiro culturale ed innovare la ricerca artistica».

Corriere del Veneto

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