L’ambulatorio dei Cappuccini

aprile 2, 2013

Tutto è pronto, nella sede dei frati cappuccini di via Costa a Mestre. L’Ambulatorio della Fratellanza potrebbe aprire nel giro di uno o due mesi. Già incassata l’autorizzazione sulla messa a norma dell’edificio, manca ora solo il via libera regionale per il ricettario. La delibera, firmata dall’assessore Luca Coletto, dovrebbe arrivare presto sul tavolo di Palazzo Balbi. Una soluzione ponte – spiega Alberto Monterosso, ex-direttore sanitario ad Adria e vero progettista del Poliambulatorio – potrebbe arrivare da un protocollo d’intesa, redatto dall’azienda sanitaria veneziana e già inviato per un parere in Regione, che permetta ai medici di firmare le proprie ricette, ma col timbro dell’ambulatorio. «Tutte le istituzioni hanno risposto con grande disponibilità», ci tiene a sottolineare il medico.
Padre Dario, che guida i cappuccini mestrini, è orgoglioso della struttura e si dice «tranquillo con il vicinato e le autorità locali. Tutti sono stati rassicurati e funzionerà benissimo». Il fatto è che, quando un anno fa è stata annunciata l’iniziativa, sostenuta da Rotary Club, Humanitas, Croce Rossa e Ordine di Malta, le reazioni non sono state tenere. Poi le acque si sono calmate e i lavori all’ambulatorio sono proseguiti.
La Fratellanza verrà aperta i pomeriggi, in orari di chiusura della mensa, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19. Le prestazioni gratuite saranno fornite da 11 specialisti volontari, tra cui 9 ex-primari. Saranno loro ad alternarsi per affrontare problemi di respirazione e di dermatologia, diabete ed urologia, pediatria ed ortopedia, medicina generale e nefrologia. L’équipe sarà diretta dal dottor Oliboni, già primario all’Angelo. A lui si affiancheranno un team di infermiere messe a disposizione dalla Croce Rossa e un gruppo di assistenti in arrivo dall’Ordine di Malta.
L’ambulatorio si trova al primo piano, nell’ala dell’edificio di fronte alla mensa. E’ dotato di una sala d’aspetto, una segreteria organizzativa e tre stanze, di cui due riservate alle visite mediche. Tutto è attrezzato e pronto all’uso. Il Rotary ha raccolto fondi per 25 mila euro, con cui ha messo a norma la piattaforma per le scale e installato le attrezzature e l’impianto di aerazione.
Ma chi potrà usufruire del centro medico? La Fratellanza si occuperà solo di persone straniere senza copertura del servizio sanitario nazionale, che già sono passate al Pronto soccorso e che necessitano di cure specialistiche. Un modo per usare al meglio i medici disponibili e per darsi un profilo «che non si sovrapponga ai servizi e alle strutture esistenti, compresa quella di Emergency», sottolinea padre Dario. Quest’ultima infatti è aperta a tutti, italiani e stranieri, in situazione di indigenza e per qualsiasi emergenza sanitaria.  «Questo è un progetto che abbiamo fortemente voluto – ha ribadito Marco Bortoletto, presidente del Rotary di Mestre – ora sta arrivando a buon fine».

Corriere del Veneto

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