Guido Guerzoni e l’insostenibile conservazione

«Si può decidere di rimanere ai margini dei cambiamenti epocali, anche con i visitatori in coda per vedere un enorme patrimonio sempre meno curato, oppure darsi obiettivi strategici». Guido Guerzoni punta il dito ed alza lo sguardo. Docente di management delle istituzioni culturali alla Bocconi di Milano, ha scritto un saggio pirotecnico nell’antologia che Marsilio ha appena pubblicato, 11 idee per l’Italia. Continua a leggere “Guido Guerzoni e l’insostenibile conservazione”

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La danza di Giuseppe, Carla, Bruna, Michelangelo. E Virgilio Sieni.

Li vedremo come uno sciame muoversi in qualche campo. Veneziani anonimi, ragazzini under 15 e adulti over 60, coppie di madri e figli. E persino un gruppo di merlettaie di Burano. Tutti protagonisti della Biennale Danza che per tre giorni, dal 28 al 30 giugno, entrerà nei pori della città, sotto la regia di Virgilio Sieni. Sette «pratiche» diverse, come traduce lui la Biennale College di Paolo Baratta: formazione, creazioni, studi di performance, incontri con musicisti e filosofi. Continua a leggere “La danza di Giuseppe, Carla, Bruna, Michelangelo. E Virgilio Sieni.”

Arif, Gianfranco e i cinesi del mercato

Gianfranco vende abbigliamento. «Solo italiano», ci tiene. E’ il decano del mercato di Mestre. Ha cominciato nel 1965, aveva 18 anni. «Quel giorno i vigili ci hanno detto di installarci a Piazzale Cialdini. C’era il fango. Era provvisorio».
E provvisorio è rimasto il mercato, che ora occupa le vie a fianco del centro le Barche fino a Pio X, San Girolamo e Parco Ponci. Eppure è diventato grande. Ora si contano 204 posti ogni mercoledì e altrettanti il venerdì. 37 sono gli alimentari e 6 i produttori, quelli a km zero, che tanto sono diventati di moda. Siccome è rimasto temporaneo, sono stati bypassati anche gli obblighi imposti nel 2000 dal Ministero della sanità, che intimavano allacciamenti e regolarità idriche ed elettriche. E ora? Continua a leggere “Arif, Gianfranco e i cinesi del mercato”

L’intima sovversione di Angel Marcos

Ci può essere una possibilità di insurrezione nell’angolo di una cucina umile, affollata di oggetti struggenti, un vaso con i fiori, le ceramiche decorate, una poltrona sdrucita, un santino e una vecchia radio? Sì, è la risposta di Angel Marcos. E’ là, in quel raggrumo di irriducibile umanità che noi possiamo addensare le forze, puntellare le idee, mescolare le energie per resistere e reagire. Continua a leggere “L’intima sovversione di Angel Marcos”

“La grande bellezza” fuori dai cliché

«Non è un viaggio nella decadenza antropologica del nostro tempo, non è grottesco e soprattutto non è un film triste». Umberto Contarello fa piazza pulita di tanti cliché scritti e detti su La grande bellezza. E’ lui che ne firma la sceneggiatura, assieme al regista, Paolo Sorrentino.
Gli autori spesso sono nell’ombra, ma Contarello, classe 1958, padovano, romano di adozione, è la penna di alcune tra le migliori opere italiane degli ultimi anni. Continua a leggere ““La grande bellezza” fuori dai cliché”

Arid e agli altri. La città ambulante

Gianfranco vende abbigliamento. «Solo italiano», ci tiene. E’ il decano del mercato di Mestre. Ha cominciato nel 1965, aveva 18 anni. «Quel giorno i vigili ci hanno detto di installarci a Piazzale Cialdini. C’era il fango. Era provvisorio».
E provvisorio è rimasto il mercato, che ora occupa le vie a fianco del centro le Barche fino a Pio X, San Girolamo e Parco Ponci. Eppure è diventato grande. Ora si contano 204 posti ogni mercoledì e altrettanti il venerdì. 37 sono gli alimentari e 6 i produttori, quelli a km zero, che tanto sono diventati di moda. Siccome è rimasto temporaneo, sono stati bypassati anche gli obblighi imposti nel 2000 dal Ministero della sanità, che intimavano allacciamenti e regolarità idriche ed elettriche. E ora? Continua a leggere “Arid e agli altri. La città ambulante”

Il boom degli ambulanti. E degli imprenditori stranieri

Se si misurasse lo stato di salute dell’economia veneziana dal tasso di mortalità delle imprese, sarebbe una batosta. «Tra i dati peggiori a livello nazionale», commenta amaro Roberto Crosta, segretario generale della Camera di Commercio. Negli ultimi 15 mesi hanno cessato di esistere 8616 imprese, di cui 2026 nei soli primi tre mesi di quest’anno. Se si tolgono quelle nate nel frattempo, si calcola che ne siano andate perdute definitivamente 2332. Continua a leggere “Il boom degli ambulanti. E degli imprenditori stranieri”