I notturni di Goldin

La notte pulsa vita: il fragore delle onde nere, il baluginare delle luci, la luna quando c’è, i rumori attutiti, il pulviscolo di stelle. E’ anche l’ora del viaggio. Soprattutto quando è molto lungo, come quello della regina Hethepheres che ha portato con sé, come si usava, l’intero corredo funebre. Tutto questo prenderà forma a Vicenza, esattamente fra un anno, la notte di Natale in Basilica Palladiana. E’ la prossima mostra firmata da Marco Goldin, la terza nella città veneta. Continua a leggere “I notturni di Goldin”

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Rivive l’Ufficina di Meneghello

Si può mettere al lavoro tutto un territorio attorno alle carte di uno scrittore? Sì, se si chiama Luigi Meneghello. E’ quello che hanno realizzato il regista Alessio Pizzech e la compagnia teatrale Tre Punti. Così hanno convinto otto comuni dell’Alto vicentino e l’Associazione intitolata al grande scrittore veneto (guidata da Valter Voltolini) a provare un «laboratorio diffuso», coinvolgendo le scuole e la gente del posto. Continua a leggere “Rivive l’Ufficina di Meneghello”

Tobia Scarpa: «Prima vedo la bellezza»

«Ho l’impressione che pochi a Venezia avessero la consapevolezza di cosa c’era qui. Spesso non ci si rende conto della bellezza di un luogo. Ma basta entrare, ritrovare le affettuosità e si torna a casa felici». Tobia Scarpa, l’architetto che firma le Nuove Gallerie dell’Accademia, assieme a Renata Codello, parla con il suo modo lucido e trasognato di ciò che ha fatto. Il giorno dell’inaugurazione si aggirava con l’aria quasi spaesata tra la folla. Tutti a chiedergli qualcosa. «Dopo dieci anni abbiamo bisogno di raccontare», dice sorridendo. Continua a leggere “Tobia Scarpa: «Prima vedo la bellezza»”

Le nuove gallerie: “Il più grande museo italiano”

«E’ forse il più grande museo italiano»: esordisce così il ministro della cultura Massimo Bray, nella sala dell’abside di quella che un tempo era la chiesa di Santa Maria della Carità e oggi è diventato il cuore delle nuove Gallerie dell’Accademia.
L’inaugurazione di ieri ha attirato una folla da grandi occasioni, con sindaco, autorità e tutti i protagonisti della scena culturale e accademica veneziana. Ognuno accolto da Renata Codello e Tobia Scarpa, che firmano l’intero progetto di restauro e recupero di questi spazi imponenti, aperti al pubblico da oggi fino a febbraio. Continua a leggere “Le nuove gallerie: “Il più grande museo italiano””

Le Nuove Gallerie dell’Accademia: «E ora?»

A fare gli onori di casa oggi ci sarà Giovanna Damiani. Le chiavi delle Nuove Gallerie dell’Accademia le ha infatti l’altra Sovrintendente, quella che dirige il Polo Museale veneziano. A lei viene infatti consegnata oggi una casa raddoppiata, per metà restaurata e reinventata, vuota e con «l’enorme compito di gestirla», per dirla con le sue parole. Una sfida che è «un dossier sul tavolo del Ministero della cultura da tempo – sottolinea sempre Damiani – Il che significa la necessità di reperire grandi risorse». Continua a leggere “Le Nuove Gallerie dell’Accademia: «E ora?»”

Le gallerie delle meraviglie

Si entra in un bunker che è la regia di tutti gli impianti tecnologici. Il Canal Grande scorre quasi a un metro sopra la testa. Qui hanno scavato il più grande interrato della città. Una città immersa nell’acqua.
Quando si sbuca dal tettuccio scorrevole ad altezza pavimento, ci si ritrova nel grande cortile attorno al quale, tra il 1561 e 1563, Andrea Palladio si diverte a declinare gli ordini dorico, ionico e corinzio, sovrapposti su tre livelli, così come li troviamo nel suo I Quattro Libri dell’Architettura. Continua a leggere “Le gallerie delle meraviglie”

La piccola Soho

Un regalo dimenticato, una foto da stampare, un’occhiata al nuovo pezzo di design, un’ultima chiacchiera sulle virtù del tè giallo Huang shan mao feng o una cotonata d’urgenza: nessun problema. Stasera almeno trenta negozi a San Barnaba resteranno aperti fino alle 21.30 e si replicherà venerdì prossimo, il 20. Complice è il Natale: «Così la calle resterà illuminata, offriremo panettone e vin brulé – racconta Alessandro l’ottico – E terremo le porte aperte, come simbolo e provocazione gentile». Continua a leggere “La piccola Soho”