Archive for febbraio, 2014

Mestre, i progetti per la stazione allo Iuav

febbraio 27, 2014

L’area della stazione di Mestre sta attirando un’attenzione senza precedenti. Ieri allo Iuav ben tre percorsi si sono incrociati e messi in rete. Innanzitutto – annuncia l’assessore Andrea Ferrazzi – partirà l’iter per arrivare all’accordo di programma tra Comune, Regione, Rfi e Favretto Spa (proprietaria dell’ex-palazzo delle poste). Poi sono usciti i risultati del concorso Europan, che in Italia si è focalizzato su Milano e su Mestre e da cui sono usciti 7 progetti di grande qualità tutti firmati da giovani architetti. E infine, grazie al progetto europeo Railhuc, abbiamo per la prima volta un profilo di chi entra ed esce dalla stazione mestrina. Leggi il seguito di questo post »

Popkov, socialista quasi reale

febbraio 26, 2014

Il cosiddetto “realismo socialista” era tutt’altro che scontato e niente affatto impermeabile. Ce lo racconta “Sogno realtà”, la mostra all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicata a Viktor Popkov. Sono 45 tele (oltre a 60 foto di Igor Palmin), la più grande retrospettiva in Europa, arrivata grazie al Centro Studi sulle arti della Russia dell’ateneo veneziano diretto da Silvia Burini e al magnate-collezionista Andrej Filatov.
Popkov, scomparso all’apice della sua carriera nel 1974, si era fatto conoscere a Venezia nel 1962 alla Biennale d’arte. Tanta era la rigidità di canoni e temi che le autorità imponevano, tanto gli artisti sperimentavano come svicolarsi. Leggi il seguito di questo post »

Verdone: «Nessuno meglio dei veneti ha capito noi romani»

febbraio 20, 2014

«So che un giorno ambienterò un film in questa regione, non so ancora cosa e dove ma di certo qui in Veneto». Parola di Carlo Verdone. Ieri a Mestre ha presentato nelle sale nuove di zecca dell’IMG al Centro Candiani il suo film “Sotto una buona stella” e che ha già conquistato il botteghino. Nel week end ha battuto persino George Clooney 4 a 1, contati in milioni di visitatori.
Sessantatre anni, romano, il regista e attore romano dice di aver realizzato una pellicola «difficile per i temi affrontati sulle generazioni che si incontrano. Difficile anche da girare, così teatrale». Leggi il seguito di questo post »

Le barricate venezuelane

febbraio 18, 2014

Se ha ragione Reinaldo Dos Santos, considerato un gran veggente in Venezuela, Leopoldo Lopéz «è un predestinato e un giorno sarà presidente: primo perché discende da Simon Bolivar, poi perché ha un cervello brillante e una voce differente».
Scuote la testa José, che invece è un giovane manager di una grande azienda vicino al grande centro commerciale di San Ignacio, quartiere bene di Caracas e simpatie per l’opposizione: «Tutti sanno che Leopoldo Lopéz è showsero y fanfaron, uno che ama dar spettacolo e spararla grossa, e di sicuro aveva capito che convocando la marcia del 12 febbraio davanti alla Procura Generale potesse succedere quello che poi è successo». Leggi il seguito di questo post »

Quelli che ascoltano i paesaggi sonori

febbraio 15, 2014

Vanno in giro, cuffie e registratori, raccolgono i rumori, i sibili e i fruscii, le voci, i rintocchi e tutta la gamma di sonorità di un luogo. Li archiviano e li studiano come mappe audio. Ogni luogo ha anche il suo timbro e le sue tonalità, come a Venezia – spiegano – le campane di ferro o i passi nelle calli strette e lunghe. Ne fanno campionature, le remixano e diventano tracce musicali per le loro etichette indipendenti. Che poi presentano con live set in gallerie e centri culturali. Sono i professionisti dell’Archivio dei paesaggi sonori. Leggi il seguito di questo post »

Un museo d’arte islamica in laguna

febbraio 4, 2014

Venezia avrà un museo di arte e cultura islamica nel cuore di Rialto. L’annuncio è arrivato ieri da Doha, in Qatar, e lo ha dato il premier Enrico Letta. Ha usato molta cautela, ma il via libera c’è: «Abbiamo preso l’impegno di esplorare l’opportunità di costruire un museo islamico sul Canal Grande». Ha anche aggiunto che ora si aprirà una fase di «profonda valutazione». Leggi il seguito di questo post »

Interni borghesi.

febbraio 1, 2014

Vermeer non è il solo ad appassionarsi alle ragazze con gli orecchini. Prendete ad esempio la “Donna che scrive una lettera” di Gerard ter Borch. La giovane, con vestito rosato, le spalle leggermente scoperte, è intenta a scrivere seduta ad un tavolo e sul fondo campeggia un letto a baldacchino. La si vede di profilo, il suo orecchino sostenuto da un fiocco azzurro che risalta sulla carnagione chiarissima e sui capelli biondi raccolti. Tra i tanti dettagli disseminati da ter Borch si nota il foglio su cui lei scrive, perché è piegato e ha già un testo. Forse lo corregge. Magari è una lettera d’amore, chi lo sa. Leggi il seguito di questo post »