culture, politica, società

La firma cancellata di Allende

La sala da pranzo della signora Silvia Gutiérrez ha le pareti di un rosa intenso. In un angolo, un tavolo rotondo con sopra una tovaglia di uncinetto e un portafrutta azzurro. Alcuni mobili e tre poltrone color arancio. La signora Gutiérrez vive nel complesso residenziale di Meseta El Gallo, a Viña del Mar. Mai avrebbe pensato che la sua sala da pranzo diventasse famosa. Insignita persino del Leone d’argento alla 14a Biennale di Architettura che si è appena aperta a Venezia. Continua a leggere

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Panozzo: «Definiamo gli ambiti, non tutto è cultura»

«Un avvocato che si occupa di diritti d’autore campa perché il suo cliente musicista ha scritto uno spartito considerato un prodotto d’arte. Ma nelle nostre lenti di osservazione economica spesso quel musicista tende quasi a scomparire, mentre il suo avvocato alza tutti gli indicatori». Non si accontenta delle fotografie, pur impeccabili, Fabrizio Panozzo, docente di economia aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Continua a leggere

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Il paese della manifattura delle idee

Tutto ciò che a che fare con la cultura traina l’economia e i territori. Il fenomeno, ormai assodato nel discorso pubblico, riceve ora un’ulteriore conferma con la ricerca “Io sono cultura”, prodotta dalla Fondazione Symbola, assieme a Unioncamere e la collaborazione della Regione Marche. Dal report dettagliatissimo emerge un Nordest vitale e ben posizionato nei primi posti delle classifiche. Continua a leggere

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Il Mondo Novo di Virgilio Sieni

Danzano i ragazzini, gli anziani, i ciechi. Danza chi di solito non danza. Danzano al conservatorio, nell’atrio di Palazzo Grassi, in Campo Novo o a Sant’Angelo. Danzano alle Corderie dell’Arsenale, in mezzo ai film che raccontano un Paese, tra Profondo Rosso di Dario Argento e In girum di Godard, tra La nostalgia dell’amore di Garrel e Le vacanze intelligenti di Alberto Sordi. Continua a leggere

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De Poli, artista impresario e designer

Ha iniziato come pittore, ha scoperto la maestria artigiana, è diventato un imprenditore di successo. I suoi smalti su metallo restano insuperati. Paolo De Poli ha attraversato il Novecento da strepitoso designer o artista-artigiano o come lo si voglia chiamare. La sua storia è parte della genealogia di quel Nordest che inventa prodigi e assalta le vetrine del mondo. Continua a leggere

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Venezia d’arte lungo la Biennale

Da ieri la Biennale di architettura si mostra al pubblico per sei lunghi mesi. Il via lo ha dato la tradizionale cerimonia ai Giardini con la consegne di leoni e menzioni speciali da parte della giuria internazionale. A strappare il leone d’oro è il padiglione della Corea, per la capacità di farci andare dal nord al sud di quella penisola divisa e ferita.
Il secondo premio, in argento, è andato al Cile, che ha trasformato un reperto della memoria, un pezzo di cemento prefabbricato degli anni ’70, in un dibattito molto più largo dei suoi confini lunghi e stretti. E poi alla carriera, ad una architetto che non progetta, almeno in senso classico, ma che «ha inventato nuovi architetti», la canadese Phyllis Lambert. Continua a leggere

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