I tesori nascosti nei depositi dei musei

Si fa scorrere il carrello e compare Martina, la cameriera di Carl Larsson, grembiule bianco e vassoio colmo, acquistata alla Biennale di Venezia nel 1904. Tre anni prima era stata la volta delle donne che ridono, le vesti rosse sferzate dal vento di Filip Maljavin. Basta far scivolare la parete mobile e compare questa grande tela di quattro metri per due.
Collezione di Ca’ Pesaro, la Galleria d’arte moderna di Venezia. Eppure non siamo nell’imponente edificio seicentesco che si staglia bianco sul Canal Grande. Nessuno sfarzo. Niente stucchi, scalinate, affreschi. Ma interni nudi, impianti a vista, carrelli e macchinari, lunghe file di armadi, pareti mobili, casse. Continua a leggere “I tesori nascosti nei depositi dei musei”

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Il festival degli invisibili

Cosa sarebbe la Mostra del Cinema senza l’esercito di inservienti, vigilanti, bigliettai, gardiasale? Semplice, non esisterebbe. La macchina del festival funziona ogni giorno perché ad esempio Carlotta si alza alle 3.30 del mattino nella sua casa di Mestre. Alle 6 deve essere nel suo spogliatoio a piano terra dell’ex-Casinò. Con lei altre 54 persone, tutte della società Iniziative Venete, si muovono per coprire i due turni, l’ultimo fino alle 23, «ma se ci sono eventi o feste anche più tardi». Continua a leggere “Il festival degli invisibili”