Archive for luglio, 2016

Il futuro è una realtà ai raggi T

luglio 19, 2016

Se in un aeroporto statunitense o in quello di Amsterdam vi fanno passare braccia alzate sotto un macchinario che scansiona a corpo intero, sappiate che vi stanno scrutando con i Raggi T. E che quello è solo un catafalco di prima generazione. Un po’ come se di fronte avessimo vecchi computer a valvole, di quelli che un tempo ingombravano una stanza. Ma una cosa sembra certa: il futuro prossimo è ai raggi T.
Cosa sono? Rubén Criado ci mostra una vecchia «Mappa delle radiazioni elettromagnetiche» disegnata negli anni ’60 e trovata in un mercatino di antiquariato. E’ fitta di figure, disegni e segni. Come una linea del tempo si susseguono le onde elettriche, quelle radio, i raggi x. E dopo c’è un salto verso quelli fotonici, che poi verranno usati per i laser. In mezzo c’è una zona che non interessava a nessuno, senza neppure un nome: i Terahertz. Leggi il seguito di questo post »

Nuovi collezionisti. Fiuto, rischio e amore

luglio 11, 2016

Dietro al titolo poetico Quand fondra la neige, où ira le blanc, quando si scioglierà la neve cosa ne sarà del bianco, non si cela una mostra qualunque: al Museo Fortuny di Venezia infatti fino al 10 ottobre si potrà visitare una straordinaria collezione d’arte di un privato. Il proprietario è un signore schivo, un modenese di poche parole e una solida cultura. Un imprenditore che produce servizi di sterilizzazione nel settore sanitario. Colleziona solo opere di arte contemporanea, sceglie tra i più bravi artisti in circolazione e spesso sconosciuti, senza temere di portarsi a casa opere difficili e temi ruvidi. Nessun compiacimento al mainstream e una postura disincantata rispetto al mercato dell’arte: «Metto a disposizione la mia collezione solo a istituzioni pubbliche – ci racconta – Credo in uno spazio culturale pubblico cui dare il mio contributo». Leggi il seguito di questo post »

Colombia. La paura oltre la guerra

luglio 10, 2016

Francisco Gaviria detto Pacho se lo vanno a prendere in centro a Medellin negli uffici della cooperativa dove lavora. E’ il 10 dicembre 1987, giorno di chiusura per inventario. Bussano alla porta, sono vestiti da poliziotti. Il corpo di questo giovane leader universitario verrà trovato qualche settimana dopo. I segni della tortura, un colpo di pistola alla testa, mani e piedi legati col fil di ferro.
Bernardo Jaramillo Ossa è in piena campagna elettorale, corre alla Presidenza della Repubblica dopo l’assassinio di un altro candidato, Jaime Pardo Leal. E’ all’aeroporto di Bogotà il 22 marzo 1990, sta andando a Santa Marta. Gode di grande simpatia, un sondaggio gli ha appena dato un milione di voti. Ma il ragazzo che gli viene incontro nasconde sotto il giornale una mitraglietta. Per quei quattro colpi mortali, si saprà dopo, riceve 300 mila pesos. Leggi il seguito di questo post »

Artisti cubani ribelli al déjà-vu

luglio 3, 2016

Alcuni anni fa Humberto Díaz ha installato un autobus in bilico sul tetto di un edificio dell’Avana. Si può “stare” a Cuba proprio così, in quel luogo accidentato tra il possibile e l’impossibile, sembra dirci questo artista quarantenne: «All’inizio tutti si spaventano, dicono che è impossibile. Alla fine si fa, quasi sempre».
Forse è questa la chiave di Cuba. Tatuare la storia, la mostra che sarà al PAC di Milano il 5 luglio fino al 12 settembre. Giacomo Zaza e Diego Sileo portano infatti una importante collettiva di artisti cubani come non si vedeva in Europa da vent’anni. Sarà che arriva dopo lo storico disgelo con gli Usa e l’avvio euforico di un ciclo di riforme, fatto sta che l’evento di Milano va al di là dell’indiscutibile valore artistico, perché finisce per offrire un’arena alla parte più effervescente della società civile cubana. Leggi il seguito di questo post »