Addio guerriglia: la scommessa delle donne

Il medico di campo è una ragazza con grandi occhi neri, un nastro rosa alla fine di una lunga treccia, un anello con una pietra azzurra e le unghie laccate di blu. Stringe la siringa e inietta l’antibiotico nella natica di un commilitone steso e silenzioso. La leishmaniosi non è così rara, bisogna curare l’infezione. La doctora, come tutti gli altri, indossa la sua divisa verde oliva. E’ una guerrigliera delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie di Colombia, che dopo 52 anni stanno per lasciare le armi. Forse continuerà a fare la dottoressa quando si toglierà per sempre la divisa e lascerà la selva del Meta. Chissà come sarà la sua nuova vita da civile. Continua a leggere “Addio guerriglia: la scommessa delle donne”

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Al Victoria&Albert non tramonta mai il sole

E’ davvero un momento magico per il Victoria and Albert Museum. Il premio quale miglior museo dell’anno, ricevuto il 4 luglio dall’Art Fund lo ha solo confermato. Nel ritirare le 100 mila sterline di premio, il direttore Marc Roth non ha avuto dubbi: «faremo rivivere dopo 40 anni il leggendario Circulation Department per far arrivare le nostre collezioni nei musei regionali, le gallerie, le scuole d’arte del paese». Il che spiega molte cose del successo conquistato: il V&A sembra una fabbrica di legami, tesse l’alto e il basso, il centro e la periferia. Continua a leggere “Al Victoria&Albert non tramonta mai il sole”