culture

La signora del surrealismo che ha incantato Peggy

E’ seduta dentro la galleria, in mano tiene un bastone piantato in un vaso da fiori e sulla sommità una tela dipinta a mo’ di bandiera. Sotto il cappello decorato con piume, campanellini e fiocchi d’avena, sfoggia uno sguardo di sfida e un sorriso sornione. Rita Kernn-Larsen è ritratta all’inaugurazione della sua prima personale a Londra alla Guggenheim Jaune, la galleria di Peggy.
E’ il 1938 e l’incontro si rivela fatale. Non solo per la pittrice danese che così trova una ribalta internazionale che le avrebbe «cambiato la vita», come ammetterà. Ma anche per la collezionista americana che con lei scopre quell’amore per il surrealismo che non abbandonerà mai. Continua a leggere

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culture, società

Dove l’impresa incontra l’arte

Nadia Ugolini ha grandi aspettative per l’artista che arriverà presto in azienda a Schio. La Ugolini produce macchinari per il settore tessile. «Un artista ti fa vedere le cose da un’altra prospettiva o cose che non vedresti mai», dice. D’altra parte, aggiunge, «imprenditori e artisti condividono più di quello che pensano: il fatto di rischiare in proprio e di doversi esporre a un pubblico. E condividono pure tutta la solitudine nel gestire il proprio lavoro».
Non tutti hanno lo stesso sguardo complice sull’arte come quello di Nadia Ugolini. In realtà, tutto inizia quasi sembra con un’incomprensione. Continua a leggere

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culture, società

Factum Arte, Madrid: contemporaneo per l’antico

E’ difficile dire che cosa sia la Factum Arte. Una fabbrica? Adam Lowe, guida e proprietario, ci pensa un po’ su: «Potrei definirla una fabbrica inefficiente», dice con umorismo british. Il fatto è che a veder lavorare insieme architetti, artigiani, informatici, conservatori, designer, artisti, comunicatori, fa più venire in mente una bottega rinascimentale. Lowe sorride: «Si avvicina molto di più, anche se qui non c’è l’artista con la sua scuola».
Bisogna portarsi a est di Madrid. Il grande viale di Calle Albarracín nasconde ai suoi fianchi una zona industriale. Factum Arte è ben mimetizzata dentro questa serie di capannoni, uffici e cantieri. Da qui sono uscite opere di Marc Quinn o Irina Nakhova. E sempre da qui ha preso vita una copia perfetta de Le Nozze di Cana del Veronese per il Cenacolo di San Giorgio a Venezia. O, ancora, è stato ricostruito il Caravaggio scomparso a Palermo. Continua a leggere

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