Archive for the 'società' Category

Polesine, saudade padana

aprile 12, 2017

Le nonne dicevano che laggiù ci sono le tère nere. E oltre le terre nere, chissà. Lo dicevano quasi sottovoce, fumando le loro sigarette senza filtro, con l’aria grave di chi sta svelando un segreto terribile, un pericolo da evitare, un luogo da cui stare lontani.
Luciano Caniato, che da lì viene, una delle voci poetiche più autentiche, immaginò in una sua lirica il discorso che avrebbe potuto tenere un uomo di nome Batta Guidolin dopo la presa di Pontecchio Polesine nel 1435: «Uomini, fratelli/scodelle di melma, talpe/basta pensare nella melassa del sonno/a tiepide donne dalle mani d’anguilla./C’è qui molto più che una madre:/una terra, capite, fino all’orlo coperta/zeppa fino all’impossibile di paludi piene di bisce/e ci sono acque che asciutta/la potremo col lavoro/lucida arare/ed al sereno lisciarla/come una cavalla rimasta pregna». Leggi il seguito di questo post »

Alberta Pane, da Parigi a Venezia

aprile 10, 2017

Ha lasciato Venezia vent’anni fa. Da dieci ha una Galerie che porta il suo nome a due passi dal Centro Pompidou, nel centralissimo quartiere del Marais ed è ormai considerata una delle più interessanti della capitale francese. Ora Alberta Pane ha deciso di tornare e di investire nella sua città natale. Il 12 maggio aprirà infatti la seconda galleria al civico 2203/H di Calle dei Guardiani, di fronte all’Istituto Armeno, zona San Sebastiano. Lo farà con una mostra, intitolata Le Désir in cui presenta 7 dei suoi artisti e sarà visitabile fino al 29 luglio. Lo spazio è una vecchia falegnameria in disuso di 300 metri quadri. Restaurata, si appresta a diventare un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea. Leggi il seguito di questo post »

Ma Caracas non si arrende

aprile 8, 2017

Gli abitanti di Pinto Salinas volevano un posto dove tenere le assemblee di vicinato, ripararsi dalla calura, riprendere fiato e magari maledire le ore di fila per comprare la carne o le medicine. O anche solo per commentare l’ultimo operativo della polizia in cerca di droga o di armi. Pinto Salinas è un agglomerato di casermoni e strade sconnesse a nord di Caracas. Ora un angolo di questo barrio è diventata Plaza Tres Marías, progettata assieme agli architetti di Oficina Ludica e PKMN: una leggera struttura metallica verde, il pavimento in legno, un edificio colorato. Leggi il seguito di questo post »

Cleto Munari, il designer affabulatore

marzo 19, 2017

Chi è davvero Cleto Munari? Un designer: i suoi oggetti visionari e perfetti sono passati in decine di musei e sono finiti nella collezione permanente del Moma di New York. Un imprenditore: la gran parte di quelle opere lui stesso l’ha commissionata ai migliori architetti al mondo, da Carlo Scarpa a Ettore Sottsass, Alvaro Siza o Óscar Tusquets e poi fatta realizzare dai più raffinati degli artigiani della provincia veneta, argentieri e pellettieri, vetrai e orafi, ceramisti e fabbri. Un connettore, un inventore, un cacciatore di bellezza. Chiamatelo come volete, ma questo 86enne, goriziano di nascita e vicentino di adozione, è comunque uno dei volti più famosi del made in Italy. Leggi il seguito di questo post »

Il Club di Peggy: 25 anni di Intrapresae

marzo 13, 2017

«Se ci fossimo incontrate, ci saremmo piaciute, Peggy ed io», dice con slancio Marilisa Allegrini. La collezionista americana nel suo Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. E la discendente di una famiglia che produce vini tra i più pregiati fin dal XVI secolo, là, nel cuore della Valpolicella. Quell’incontro non è mai avvenuto. Quello che ora in qualche modo le unisce si chiama Guggenheim Intrapresae. Vale a dire un progetto nato già all’avanguardia 25 anni fa e che continua a non avere paragoni in quel mondo in cui si incrociano arte e imprese. Leggi il seguito di questo post »

Dove l’impresa incontra l’arte

febbraio 13, 2017

Nadia Ugolini ha grandi aspettative per l’artista che arriverà presto in azienda a Schio. La Ugolini produce macchinari per il settore tessile. «Un artista ti fa vedere le cose da un’altra prospettiva o cose che non vedresti mai», dice. D’altra parte, aggiunge, «imprenditori e artisti condividono più di quello che pensano: il fatto di rischiare in proprio e di doversi esporre a un pubblico. E condividono pure tutta la solitudine nel gestire il proprio lavoro».
Non tutti hanno lo stesso sguardo complice sull’arte come quello di Nadia Ugolini. In realtà, tutto inizia quasi sembra con un’incomprensione. Leggi il seguito di questo post »

Factum Arte, Madrid: contemporaneo per l’antico

febbraio 11, 2017

E’ difficile dire che cosa sia la Factum Arte. Una fabbrica? Adam Lowe, guida e proprietario, ci pensa un po’ su: «Potrei definirla una fabbrica inefficiente», dice con umorismo british. Il fatto è che a veder lavorare insieme architetti, artigiani, informatici, conservatori, designer, artisti, comunicatori, fa più venire in mente una bottega rinascimentale. Lowe sorride: «Si avvicina molto di più, anche se qui non c’è l’artista con la sua scuola».
Bisogna portarsi a est di Madrid. Il grande viale di Calle Albarracín nasconde ai suoi fianchi una zona industriale. Factum Arte è ben mimetizzata dentro questa serie di capannoni, uffici e cantieri. Da qui sono uscite opere di Marc Quinn o Irina Nakhova. E sempre da qui ha preso vita una copia perfetta de Le Nozze di Cana del Veronese per il Cenacolo di San Giorgio a Venezia. O, ancora, è stato ricostruito il Caravaggio scomparso a Palermo. Leggi il seguito di questo post »