Posts Tagged ‘architettura’

Ma Caracas non si arrende

aprile 8, 2017

Gli abitanti di Pinto Salinas volevano un posto dove tenere le assemblee di vicinato, ripararsi dalla calura, riprendere fiato e magari maledire le ore di fila per comprare la carne o le medicine. O anche solo per commentare l’ultimo operativo della polizia in cerca di droga o di armi. Pinto Salinas è un agglomerato di casermoni e strade sconnesse a nord di Caracas. Ora un angolo di questo barrio è diventata Plaza Tres Marías, progettata assieme agli architetti di Oficina Ludica e PKMN: una leggera struttura metallica verde, il pavimento in legno, un edificio colorato. Leggi il seguito di questo post »

La Marghera G124 di Renzo Piano

gennaio 15, 2017

Un hub civico e culturale nell’ex-scuola Edison, un giardino del fitorimedio, un lungo parco urbano da nord a sud: a un anno di distanza dalla decisione di Renzo Piano di portare a Marghera il G124, il suo team senatoriale sulle periferie, ora i progetti sono pronti. Il titolo è un programma: «Marghera terreno fertile. Dalle buone pratiche alle politiche».
«Una cosa è alla base di tutto, quasi un architrave», sottolinea Raul Pantaleo, il tutor locale dell’intervento, a sua volta membro dei TAMassociati, i curatori del Padiglione Italia nella Biennale appena chiusa. Quale? «Il regolamento sui beni comuni», messo a punto da Labsus, il laboratorio nazionale sulla sussidiarietà. Il gruppo di Renzo Piano chiede dunque al Sindaco di adottare quel regolamento, che riconosce ai gruppi di vicinato, alle associazioni e ai singoli cittadini la possibilità di prendersi cura della propria città.  Leggi il seguito di questo post »

Una terrazza sul mare di neve

dicembre 18, 2016

Il sentiero arriva fino alle grandi vetrate dove l’ingresso è sbilenco e sinuoso, inconfondibile firma di Zaha Hadid. L’ultimo dei sei musei della Fondazione Messner, inaugurato un anno fa, si muove dentro e sotto la montagna, dove la vetta non è che una piatta protuberanza a 2275 metri d’altezza. Si sbuca sull’altro versante, le tre finestre panoramiche si prolungano sul vuoto, che poi non è un precipizio ma un parapendio dolce e lungo. Qui nulla è scontato, né è mai come appare.
Plan de Corones, KronPlatz. Tra la val Badia, Valdaora e val Pusteria. Si vedono le Dolomiti di Linz a est, l’Ortles a ovest, dietro la Marmolada e di fronte le Zillertal. D’inverno il Museo si immerge dentro un cappotto di neve o fa capolino nelle giornate di nebbia densa o tra le nuvole basse che si muovono lente. D’estate ha l’aria sperduta di una cima glabra e desolata. Leggi il seguito di questo post »

Verso un edificio vivente

dicembre 12, 2016

Aveva meravigliato tutti nel 2010 il Padiglione del Canada alla Biennale di architettura di Venezia. Lo scultore e architetto Philip Beesley aveva costruito una vera e propria foresta dotata di intelligenza artificiale diffusa. Le fronde di creature vitree e trasparenti erano impregnate di filtri e filamenti interattivi che funzionavano per cicli di stasi e digestione. Sistemi di pompaggio aspiravano l’aria, l’umidità e materiali organici. Qualcosa di empatico tra macchine e umani capitava attraversandolo, perché i corpi innescavano reazioni di respirazione, deglutizione e scambi metabolici. L’architettura prendeva una piega senza precedenti. Leggi il seguito di questo post »

Ecologico, resistente, redditizio. E’ bambù boom

dicembre 11, 2016

Immaginate La foresta dei pugnali volanti. Fra una manciata d’anni potrebbe essere così. Centinaia di ettari ricoperti di bambù, almeno 20 metri sopra la testa, rigoglioso e dinoccolato. Finora non era che una pianta da decoro o cresceva spontanea a ciuffi lungo i fossati di tante campagne. E’ solo da un paio d’anni che uno dei simboli dell’Oriente estremo viene coltivato in modo sistematico da Nord a Sud della penisola. Complice il perfetto tepore mediterraneo: non c’è luogo migliore in Europa. Leggi il seguito di questo post »

Soluzioni inaspettate, visioni del quotidiano

maggio 26, 2016

La crisi ha arso il mondo. E ora è arrivato il tempo di osservare cosa sia germinato attorno alle ferite e alle cicatrici. Lo fa la Biennale di Architettura che da oggi a Venezia (fino al 27 novembre) dà il via alle inaugurazioni e da sabato si apre al pubblico.
Se nel 2014 eravamo così smarriti da ritornare ai “Fondamenti”, dai soffitti alle maniglie, oggi scopriamo le soluzioni inaspettate attorno al disastro del presente.
Per questo già all’ingresso delle Corderie dell’Arsenale e al Padiglione dei Giardini, ci accoglie una domanda semplice: «Che cos’è l’architettura?». Alejandro Aravena, il direttore di questa edizione n.15, una risposta ce l’ha: «E’ il modo per dare alle persone un luogo dove vivere». Aggiunge: «Non è di più, né di meno». E sì che il cileno 49enne, neo-Pritzker Prize, non ama le risposte: «Il problema – ripete – non è dare le risposte sbagliate, ma fare le domande giuste». Leggi il seguito di questo post »

«La nostra architettura sociale»

maggio 25, 2016

Colpo doppio per i veneziani TAMassociati: curatori del Padiglione Italia e invitati al progetto espositivo del direttore Alejandro Aravena. Parliamo di Biennale Architettura, la kermesse che aprirà al pubblico sabato 28 maggio, ma che già domani e venerdì sarà scandita da decine di vernici ed eventi.
Massimo Lepore (56 anni, originario di Gemona), Raul Pantaleo (54, di Trieste) e Simone Sfriso (50, veneziano nato a Londra): sono loro i TAMassociati. Studi allo Iuav di Venezia, hanno avviato qui il loro sodalizio nel 1996, muovendosi da sempre sul terreno dell’architettura partecipata e sostenibile. Solo negli ultimi due anni hanno incassato 5 riconoscimenti, tra cui l’Aga Khan Award nel 2013 e Architetti dell’anno nel 2014.
Nel loro portfolio spiccano i molti progetti realizzati in giro per il mondo e commissionati da Ong, prima fra tutti Emergency. Sono molto attivi anche a Nordest: porta la loro firma, ad esempio, la sede di Banca Etica a due passi dalla stazione di Padova. Una cosa ci tengono in modo quasi ossessivo: la dimensione di team. Leggi il seguito di questo post »