Desde allá. Ritratto emotivo di Caracas

Esce il 21 gennaio nelle sale italiane, distribuito da Cinema di Valerio De Paolis, Desde allá, il film del venezuelano Lorenzo Vigas, vincitore dell’ultima Mostra del Cinema a Venezia. Il titolo scelto, «Ti guardo», rende poco quello originale che allude invece non solo agli sguardi che tessono la storia, ma anche ad una geografia sociale e sentimentale dove i punti di vista e di partenza sono sempre lontanissimi. È il primo Leone d’oro vinto da un film latinoamericano a Venezia ed è un’opera prima. Classe 1967 e figlio di Oswaldo, un famoso artista venezuelano, Lorenzo Vigas ha una traiettoria curiosa: biologo molecolare, ha studiato cinema a New York e ha alle spalle solo un cortometraggio pur di successo, Los elefantes no olvidan. Continua a leggere “Desde allá. Ritratto emotivo di Caracas”

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Noori Kim: Far East marketing

Noori Kim lavora come Economic Research Specialist al Consolato generale della Corea del Sud di Milano. Dunque, uno dei paesi culturalmente ed economicamente più interessanti per il nostro paese e una potenza dal punto di vista dell’industria cinematografica. Stiamo parlando di «un volume d’affari di 1,3 miliardi di dollari, settimo al mondo – ci spiega – Un mercato in crescita: attualmente sta calando il mercato giapponese, e il mercato francese e inglese sono in una fase di stallo, quindi stimiamo di piazzarci prossimamente al terzo posto, subito dopo Usa e Cina». Continua a leggere “Noori Kim: Far East marketing”

Un incubatore chiamato Biennale Cinema

Kohki Hasei ha le mani tra i capelli. Un tavolo è pieno di post-it messi in fila. Si alza, ne prende uno e lo attacca alla parete, dove ce ne sono altri, uno sotto l’altro. Sono tutte le scene del suo film. Su un’altra parete la sceneggiatura è stata fatta a pezzi, i fogli ritagliati sono appiccicati al muro. Si risiede esausto. Allora Jane Williams, una delle tutor, riprende algida: «Ora passiamo a capire se è realistico il prezzo che hai scritto per comprare una ragazzina. Cominciamo: in quale valuta?». Continua a leggere “Un incubatore chiamato Biennale Cinema”

Verdone: «Nessuno meglio dei veneti ha capito noi romani»

«So che un giorno ambienterò un film in questa regione, non so ancora cosa e dove ma di certo qui in Veneto». Parola di Carlo Verdone. Ieri a Mestre ha presentato nelle sale nuove di zecca dell’IMG al Centro Candiani il suo film “Sotto una buona stella” e che ha già conquistato il botteghino. Nel week end ha battuto persino George Clooney 4 a 1, contati in milioni di visitatori.
Sessantatre anni, romano, il regista e attore romano dice di aver realizzato una pellicola «difficile per i temi affrontati sulle generazioni che si incontrano. Difficile anche da girare, così teatrale». Continua a leggere “Verdone: «Nessuno meglio dei veneti ha capito noi romani»”

L’arte del cinematografer

«E’ stato entrando nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, che ho scoperto la luce». Di fronte a La vocazione di San Matteo del Caravaggio, Vittorio Storaro ha trattenuto il fiato e ha capito: «Caravaggio è stato il primo cineasta».
Vincitore di tre premi Oscar con Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore, è considerato tra i migliori curatori al mondo di fotografia cinematografica. Romano, classe 1940, Storaro ha presentato ieri a Venezia, in una gremita Aula magna dell’Accademia di Belle Arti, il volume L’arte della fotografia (Skira, 340 pp., 68 euro). Continua a leggere “L’arte del cinematografer”

Il ciclista col cinema in testa

Del cinema Bevilacqua sono davvero in pochi ormai a ricordarsi a Mestre e così pure del proprietario, il ciclista «con il cinema in testa». Classe 1918, nato a Santa Maria di Sala, campione del mondo su pista nel 1950 e nel 1951, un giorno Toni Bevilacqua aveva deciso che Zelarino, allora anonima periferia tra città e campagna, fosse un ottimo posto dove aprire un cinema. E così è stato. Continua a leggere “Il ciclista col cinema in testa”

Teorema Venezia

«Mentre giravo il film non era ancora successa la tragedia del Giglio. Certo, in tanti si lamentavano, ma solo dopo quei fatti la protesta a Venezia si è ingrossata ed è diventata famosa. Era impossibile non rimanere impressionati da quei giganti da crociera. E così sono diventati l’emblema del film». Continua a leggere “Teorema Venezia”