Posts Tagged ‘colombia’

Addio guerriglia: la scommessa delle donne

agosto 21, 2016

Il medico di campo è una ragazza con grandi occhi neri, un nastro rosa alla fine di una lunga treccia, un anello con una pietra azzurra e le unghie laccate di blu. Stringe la siringa e inietta l’antibiotico nella natica di un commilitone steso e silenzioso. La leishmaniosi non è così rara, bisogna curare l’infezione. La doctora, come tutti gli altri, indossa la sua divisa verde oliva. E’ una guerrigliera delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie di Colombia, che dopo 52 anni stanno per lasciare le armi. Forse continuerà a fare la dottoressa quando si toglierà per sempre la divisa e lascerà la selva del Meta. Chissà come sarà la sua nuova vita da civile. Leggi il seguito di questo post »

Colombia. La paura oltre la guerra

luglio 10, 2016

Francisco Gaviria detto Pacho se lo vanno a prendere in centro a Medellin negli uffici della cooperativa dove lavora. E’ il 10 dicembre 1987, giorno di chiusura per inventario. Bussano alla porta, sono vestiti da poliziotti. Il corpo di questo giovane leader universitario verrà trovato qualche settimana dopo. I segni della tortura, un colpo di pistola alla testa, mani e piedi legati col fil di ferro.
Bernardo Jaramillo Ossa è in piena campagna elettorale, corre alla Presidenza della Repubblica dopo l’assassinio di un altro candidato, Jaime Pardo Leal. E’ all’aeroporto di Bogotà il 22 marzo 1990, sta andando a Santa Marta. Gode di grande simpatia, un sondaggio gli ha appena dato un milione di voti. Ma il ragazzo che gli viene incontro nasconde sotto il giornale una mitraglietta. Per quei quattro colpi mortali, si saprà dopo, riceve 300 mila pesos. Leggi il seguito di questo post »

La rivoluzione gentile delle serve colombiane

febbraio 20, 2016

«Molte domestiche si comportano male, a volte rubano le cose o maltrattano i bambini quando i proprietari di casa sono via», dice d’un fiato la signora che si è appena seduta al nostro stesso tavolo, in un bar del Barrio Aranjuez a Medellin. Sorseggiando il suo tinto con leche, il caffè macchiato, non ha potuto non ascoltarci. Ed è stato più forte di lei infilarsi nella conversazione.
Lasciato il discorso a metà, Maria Roa Borja la guarda di sguincio girando appena il capo, fasciato da uno dei suoi foulard colorati. Gli occhi, che per un momento si erano fatti durissimi, cedono in tenerezza. Sorride, senza dir niente. Così l’altra aggiunge: «Guardi che anch’io sono per i diritti delle domestiche».
Maria Roa Borja sa sfoggiare il suo sorriso come un’arma. La sua risata è contagiosa e calda. Gli occhi seducenti. Leggi il seguito di questo post »

Da mattatoio a smart city, la lunga marcia di Medellin

febbraio 20, 2016

La vista sulla città è mozzafiato, quando si sale chiusi nell’abitacolo del Metrocable, le funicolari che collegano i quartieri incastonati nelle montagne di Medellin. Alla stazione c’è sempre un gran via vai. Chi abita nelle comunas scende in città da quell’alveare di case poverissime e oltre il dedalo delle sue stradine. A loro volta, dal centro città sempre più turisti salgono verso il cielo terso di Antioquia, magari per visitare gli edifici a forma di quarzo scuro della Biblioteca España nel Barrio Santo Domingo, un gioiello dell’architettura contemporanea firmato da Giancarlo Mazzanti.
Mai l’avrebbe immaginato Fernando Vallejo quando vent’anni fa scrisse La Vergine dei Sicari. Testardo e bastian contrario com’è, non lo ammetterebbe nemmeno ora. Nel 2013 il Wall Street Journal e lo Urban Land Institute hanno premiato Medellin come la città più innovatrice al mondo. Del 2015 è invece il MobiPrize per la mobilità sostenibile. Leggi il seguito di questo post »

Colombia. E’ finita anche la guerra alle trans?

dicembre 12, 2015

«Ero allo specchio nella toilette di un locale e mi spazzolavo i capelli. Una signora mi osservava. Ha detto: posso farti una domanda? Ho pensato: ecco, ci siamo, mi chiede se sono trans. E lei: quanto sei alta? In quel momento ho capito: la domanda che temevo era un fantasma solo mio».
Tatiana Piñeros cammina veloce nel centro di Bogotà. E’ lei che gestisce il Dipartimento di turismo in una metropoli che fino a pochi anni fa era considerata off-limits e che ora accoglie più di 1,8 milioni di visitatori l’anno. Bogotà di recente ha cambiato sindaco. Dopo una decade di governo progressista, in municipio è tornato Enrique Peñalosa, un famoso economista urbano, politicamente fuori dagli schemi, quello che per primo ha trasformato la capitale alla fine dei ’90. Leggi il seguito di questo post »

Colombia. «Noi profughe a casa nostra»

ottobre 10, 2015

Da una parola può dipendere la vita e la morte, soprattutto dove sono coinquiline. Se si chiede a Diana dei terratenientes, lei ti strattona verso il molo sul Rio Magdalena dove le barche trasportano merci e uomini. «Qui diciamo proprietari di fondi agricoli. Quegli altri sono gli assassini», sussurra. Da quei «fondi agricoli» lei è fuggita due volte, percorrendo i sentieri di Antioquia, terra di paramilitari senza scrupoli e di militari piuttosto distratti. E di guerriglieri. Leggi il seguito di questo post »

Sergio Alvarez, una Colombia di 35 morti

marzo 21, 2015

Sergio Alvarez ha la voce che sembra una cantilena triste. E gli occhi e il sorriso non sono da meno, di quelli che è facile trovare in America Latina. Classe 1965, dice di essere «figlio di un fabbricante di chimere e di una maestra di scuola». La sua Colombia è una giostra così violenta e tenera che ti verrebbe da non lasciarla mai e da allontanarti per sempre. Lui stesso vive tra Bogotà e Barcellona. Leggi il seguito di questo post »