Posts Tagged ‘corriere/imprese’

Alberta Pane, da Parigi a Venezia

aprile 10, 2017

Ha lasciato Venezia vent’anni fa. Da dieci ha una Galerie che porta il suo nome a due passi dal Centro Pompidou, nel centralissimo quartiere del Marais ed è ormai considerata una delle più interessanti della capitale francese. Ora Alberta Pane ha deciso di tornare e di investire nella sua città natale. Il 12 maggio aprirà infatti la seconda galleria al civico 2203/H di Calle dei Guardiani, di fronte all’Istituto Armeno, zona San Sebastiano. Lo farà con una mostra, intitolata Le Désir in cui presenta 7 dei suoi artisti e sarà visitabile fino al 29 luglio. Lo spazio è una vecchia falegnameria in disuso di 300 metri quadri. Restaurata, si appresta a diventare un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea. Leggi il seguito di questo post »

Il Club di Peggy: 25 anni di Intrapresae

marzo 13, 2017

«Se ci fossimo incontrate, ci saremmo piaciute, Peggy ed io», dice con slancio Marilisa Allegrini. La collezionista americana nel suo Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. E la discendente di una famiglia che produce vini tra i più pregiati fin dal XVI secolo, là, nel cuore della Valpolicella. Quell’incontro non è mai avvenuto. Quello che ora in qualche modo le unisce si chiama Guggenheim Intrapresae. Vale a dire un progetto nato già all’avanguardia 25 anni fa e che continua a non avere paragoni in quel mondo in cui si incrociano arte e imprese. Leggi il seguito di questo post »

Dove l’impresa incontra l’arte

febbraio 13, 2017

Nadia Ugolini ha grandi aspettative per l’artista che arriverà presto in azienda a Schio. La Ugolini produce macchinari per il settore tessile. «Un artista ti fa vedere le cose da un’altra prospettiva o cose che non vedresti mai», dice. D’altra parte, aggiunge, «imprenditori e artisti condividono più di quello che pensano: il fatto di rischiare in proprio e di doversi esporre a un pubblico. E condividono pure tutta la solitudine nel gestire il proprio lavoro».
Non tutti hanno lo stesso sguardo complice sull’arte come quello di Nadia Ugolini. In realtà, tutto inizia quasi sembra con un’incomprensione. Leggi il seguito di questo post »

Nove, uno Smart Pottery Creative Park

dicembre 12, 2016

Si dice che in vista della Festa del Ringraziamento da Nove partissero ogni giorno per l’America interi tir carichi di vassoi di ceramica, piatti e suppellettili, decorati classici e con il gusto barocco per animali e riccioli. Con la grande crisi, le signore americane hanno stretto d’improvviso i cordoni delle borse e Nove si è trovata con i magazzini pieni e gli ordinativi in bianco. Poi, quando pensava di aver trovato un nuovo mercato, quello dei ricchi russi, le sanzioni sono state letali. Ed è arrivata una seconda batosta. Appoggiata al Brenta e ai piedi della Pedemontana, Nove sembra un incastro urbano di laboratori e villette, uno a fianco dell’altra. Oggi sono tante le villette rimaste orfane del proprio laboratorio ormai chiuso. Leggi il seguito di questo post »

Verso un edificio vivente

dicembre 12, 2016

Aveva meravigliato tutti nel 2010 il Padiglione del Canada alla Biennale di architettura di Venezia. Lo scultore e architetto Philip Beesley aveva costruito una vera e propria foresta dotata di intelligenza artificiale diffusa. Le fronde di creature vitree e trasparenti erano impregnate di filtri e filamenti interattivi che funzionavano per cicli di stasi e digestione. Sistemi di pompaggio aspiravano l’aria, l’umidità e materiali organici. Qualcosa di empatico tra macchine e umani capitava attraversandolo, perché i corpi innescavano reazioni di respirazione, deglutizione e scambi metabolici. L’architettura prendeva una piega senza precedenti. Leggi il seguito di questo post »

Nuovi collezionisti. Fiuto, rischio e amore

luglio 11, 2016

Dietro al titolo poetico Quand fondra la neige, où ira le blanc, quando si scioglierà la neve cosa ne sarà del bianco, non si cela una mostra qualunque: al Museo Fortuny di Venezia infatti fino al 10 ottobre si potrà visitare una straordinaria collezione d’arte di un privato. Il proprietario è un signore schivo, un modenese di poche parole e una solida cultura. Un imprenditore che produce servizi di sterilizzazione nel settore sanitario. Colleziona solo opere di arte contemporanea, sceglie tra i più bravi artisti in circolazione e spesso sconosciuti, senza temere di portarsi a casa opere difficili e temi ruvidi. Nessun compiacimento al mainstream e una postura disincantata rispetto al mercato dell’arte: «Metto a disposizione la mia collezione solo a istituzioni pubbliche – ci racconta – Credo in uno spazio culturale pubblico cui dare il mio contributo». Leggi il seguito di questo post »

Sognando la Svizzera

aprile 11, 2016

«Per vent’anni abbiamo scommesso sulla carriera universitaria come unico obiettivo per i giovani americani. Ci siamo accorti che solo la metà terminava e di questi solo il 10% finiva una specializzazione. Nel frattempo 5,5 milioni tra i 16 e i 24 anni non avevano un lavoro né andavano a scuola». Inizia così Robert Schwartz il suo racconto nel mondo della formazione, invitato dalla Fondazione Nordest. L’approdo? «Un sistema educativo molto connesso con le imprese, capace di creare nuove figure professionali con grandi conoscenze tecniche». Il modello? La Svizzera. Leggi il seguito di questo post »