culture, società

Sant’Anna, numeri di fondamenta

159. Tante sono le finestre che si affacciano su Fondamenta di Sant’Anna. Altre 23 guardano il rio dal Campiello che porta il nome della stessa santa. Uno dei lati del Campiello in realtà è la chiesa, ormai spettrale. Di finestre ce ne sono 60 anche sui tre lati che chiudono il Campiello Correra. Tutte guardano la fondamenta che costeggia il rio. Anche il rio porta il nome della santa, così che fanno 3 le volte che viene evocata da queste parti. Continua a leggere

Annunci
Standard
culture, società

Noori Kim: Far East marketing

Noori Kim lavora come Economic Research Specialist al Consolato generale della Corea del Sud di Milano. Dunque, uno dei paesi culturalmente ed economicamente più interessanti per il nostro paese e una potenza dal punto di vista dell’industria cinematografica. Stiamo parlando di «un volume d’affari di 1,3 miliardi di dollari, settimo al mondo – ci spiega – Un mercato in crescita: attualmente sta calando il mercato giapponese, e il mercato francese e inglese sono in una fase di stallo, quindi stimiamo di piazzarci prossimamente al terzo posto, subito dopo Usa e Cina». Continua a leggere

Standard
culture, società

Federico Zappino: i post-oggetti neoliberali

«Usiamo I-phone e computer per fare e raccogliere una quantità inimmaginabile di fotogrammi della nostra vita. Quando si rompono, e l’obsolescenza di questi oggetti è rapidissima, perdiamo irrimediabilmente una parte della nostra vita. Il paradosso è che sono oggetti potenti dal punto di vista funzionale eppure strumenti fragili, a loro affidiamo di produrre e riprodurre la nostra vita, dimenticando di poter vivere improvvisamente un lutto». Continua a leggere

Standard
culture, società

A Nordest del design

Tre anni fa la thailandese Rayfisch Footwear ha ideato un paio di scarpe con pelle di manta che potevano essere personalizzate con un’interfaccia web. E’ ormai di sette anni fa, invece, il lancio di Gina, da parte della Bmw. Un modello visionario di auto in cui una leggerissima carrozzeria è completamente rivestita da uno speciale tessuto che sembra epidermide al tatto e che cambia le linee del veicolo a seconda della velocità e reagendo a contatto con il guidatore. Continua a leggere

Standard
culture, società

Constanza Macras, danzando coi rom

Constanza Macras è una cantastorie. Quando spiega i suoi lavori ci si trova immersi in un flusso di immagini e narrazioni che si aprono di continuo e a loro volta ne aprono altre. Se le si chiede perché abbia messo in piedi un lavoro con un gruppo di rom, Open of Everything, quello che presenterà in anteprima nazionale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 17 e il 18 aprile, lei ti porta in giro tra le periferie di Praga, i quartieri operai di Berlino, le campagne attorno a Budapest, i sobborghi in Slovacchia. Continua a leggere

Standard
culture, società

La Fenice, una Disneyland dell’opera?

L’inizio non lascia scampo: «Come fa notare Cristiano Chiarot, un coro e un’orchestra di un teatro lirico non sono solo un costo, ma una risorsa. Questa non è affatto un’intuizione brillante: nessun teatro lirico può funzionare senza i suoi musicisti». Il post compare il 24 marzo sul sito della rivista inglese The Economist, nel blog “Prospero” dedicato alla cultura e al teatro. Si intitola “Quello che i turisti vogliono” e lo firma E.H.B., ovvero Elizabeth Braw. Obiettivo: il Teatro La Fenice di Venezia. Continua a leggere

Standard
culture, società

New economy di seconda mano

Una vecchia cinquecento bianca comprata nel 1967. Una statuina della regina madre vestita di viola trovata in un negozietto londinese. Un orologio da taschino, già vecchio nel 1969, quando è stato venduto da un orologiaio della Riviera del Brenta. Sono solo alcuni degli oggetti e delle storie che affolleranno il Social Museum che dal 1 aprile si aprirà on-line. Il sito, http://www.spazioriuso.it, è un portale sulla cosiddetta second hand economy, nato per iniziativa di Lenia Messina e supportato dalla Camera di Commercio di Venezia. Continua a leggere

Standard