Posts Tagged ‘danza’

Constanza Macras, danzando coi rom

aprile 4, 2015

Constanza Macras è una cantastorie. Quando spiega i suoi lavori ci si trova immersi in un flusso di immagini e narrazioni che si aprono di continuo e a loro volta ne aprono altre. Se le si chiede perché abbia messo in piedi un lavoro con un gruppo di rom, Open of Everything, quello che presenterà in anteprima nazionale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 17 e il 18 aprile, lei ti porta in giro tra le periferie di Praga, i quartieri operai di Berlino, le campagne attorno a Budapest, i sobborghi in Slovacchia. Leggi il seguito di questo post »

Il Mondo Novo di Virgilio Sieni

giugno 20, 2014

Danzano i ragazzini, gli anziani, i ciechi. Danza chi di solito non danza. Danzano al conservatorio, nell’atrio di Palazzo Grassi, in Campo Novo o a Sant’Angelo. Danzano alle Corderie dell’Arsenale, in mezzo ai film che raccontano un Paese, tra Profondo Rosso di Dario Argento e In girum di Godard, tra La nostalgia dell’amore di Garrel e Le vacanze intelligenti di Alberto Sordi. Leggi il seguito di questo post »

Le foto dei corpi fondamentali

giugno 4, 2014

Alla vigilia della nuova Biennale di architettura, si apre a Ca’ Giustinian una mostra sui corpi in danza. Felice dialogo tra discipline e linguaggi, sui “fondamentali” (come si intitola l’esposizione curata dall’archistar Rem Koolhaas che si inaugurerà il 7 giugno tra Giardini e Arsenale), che qui diventa L’idea del corpo, ovvero dei gesti che dal corpo nascono. Gesti fisici, dunque intimamente politici. Leggi il seguito di questo post »

La danza di Giuseppe, Carla, Bruna, Michelangelo. E Virgilio Sieni.

giugno 23, 2013

Li vedremo come uno sciame muoversi in qualche campo. Veneziani anonimi, ragazzini under 15 e adulti over 60, coppie di madri e figli. E persino un gruppo di merlettaie di Burano. Tutti protagonisti della Biennale Danza che per tre giorni, dal 28 al 30 giugno, entrerà nei pori della città, sotto la regia di Virgilio Sieni. Sette «pratiche» diverse, come traduce lui la Biennale College di Paolo Baratta: formazione, creazioni, studi di performance, incontri con musicisti e filosofi. Leggi il seguito di questo post »

Danzando sui banchi di una chiesa

giugno 14, 2012

VENEZIA – Erna Omarsdottir ha lavorato con Jan Fabre e Sidi Larbi Cherkaoui, aveva nostalgia dell’Islanda ed ora evoca i mostri. Shobana Jeyasingh, nata a Madras, un’infanzia tra Sri Lanka e Malesia e trentacinque anni a Londra: si esibirà in chiesa.
L’ottavo festival di danza contemporanea di Venezia entra nel vivo. E presenta due prime mondiali, entrambe co-produzioni della Biennale con festival ed istituzioni europee per il progetto di “European Network of Performing Arts”.
Un Ismael Ivo raggiante dopo la prima settimana, «teatri pieni e pubblico in evidente sintonia sentimentale con gli artisti», dice. Le due coreografe sembrano interpretare al meglio quello che lui intende per Awakenings, titolo di questa edizione, come «possibilità di risveglio e di rinascita, in un mondo in preda alla crisi – ci racconta –  Per me il punto di partenza è l luogo d’origine degli artisti, la fonte della loro sensibilità. Ho immaginato il festival come un mosaico». Leggi il seguito di questo post »