culture, società

Helena Janeczek: quei ghetti sorprendenti

«Come il Ghetto a Venezia, anche i tanti ghetti in Europa potrebbero trasformarsi da luoghi di esclusione in qualcosa di sorprendente e di fertile». Non può non partire da qui, Helena Janeczek, camminando tra la storia e l’attualità, come ci ha abituati nei suoi libri e con i suoi articoli. Sempre prova a immergersi nei grumi delle culture, nei nodi irrisolti europei, tra fantasmi orribili e giacimenti di vita. Il 1 aprile sarà ospite a Venezia del Festival letterario “Incroci di Civiltà” e converserà (Teatrino di Palazzo Grassi, ore 21) con lo scrittore bosniaco-statunitense Aleksandar Hemon. Continua a leggere

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Il festival degli invisibili

Cosa sarebbe la Mostra del Cinema senza l’esercito di inservienti, vigilanti, bigliettai, gardiasale? Semplice, non esisterebbe. La macchina del festival funziona ogni giorno perché ad esempio Carlotta si alza alle 3.30 del mattino nella sua casa di Mestre. Alle 6 deve essere nel suo spogliatoio a piano terra dell’ex-Casinò. Con lei altre 54 persone, tutte della società Iniziative Venete, si muovono per coprire i due turni, l’ultimo fino alle 23, «ma se ci sono eventi o feste anche più tardi». Continua a leggere

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Naomi Anderman, contro l’ortodossia

Uscirà in questi giorni Il vangelo dei bugiardi, l’ultimo libro di Naomi Alderman. E’ il terzo che esce in Italia di questa scrittrice inglese dopo Disobbedienza (2007) e Senza toccare il fondo (2011) tutti per le edizioni Nottetempo. Sorprendente Alderman: nel suo esordio ha raccontato lo scontro di una giovane donna con la sua comunità ebraica ortodossa. Collaboratrice di The Guardian, è anche un’appassionata sceneggiatrice di videogiochi. Continua a leggere

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Jhumpa Lahiri: dall’India al melting pot

«La prima volta che sono arrivata a Roma mi sembrava di conoscerla già e non me ne volevo andare. E questa cos’altro è se non la definizione di innamoramento?». Inizia raccontando il suo legame sentimentale con l’Italia, Jhumpa Lahiri. Scrittrice raffinata, un Pulitzer nel 2000 e 5 libri, 46enne di origini anglo-indiane, molti anni vissuti a New York, un marito giornalista guatemalteco-americano-greco e due figli: alla fine Jhumpa Lahiri ha scelto vivere qui. Doveva starci il tempo di una residenza. Continua a leggere

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Incroci di civiltà, da Greeneway a Scialom

Collaudato ed atteso, il festival di letteratura di Venezia, prodotto dall’Università Ca’ Foscari, è in dirittura d’arrivo: Incroci di civiltà apre il 2 aprile all’Auditorium Santa Margherita (ore 17) con Carlo Petrini, il gastronomo giornalista che ha rivoluzionato il food rendendolo slow e la poetessa Patrizia Cavalli.
Poi, fino al 5 aprile, si susseguiranno talk e reading con 22 ospiti da 17 paesi del mondo. La formula felice è sempre quella di avere alcune star intrufolate in un cappannello di scrittori straordinari ma spesso sconosciuti al grande pubblico. Continua a leggere

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Carnevale, questo sconosciuto

Prima sorpresa: nessuno ha dati certi o stime. Nessuno ha ancora studiato l’impatto che un evento di massa come il Carnevale ha su Venezia e sulla sua economia. Ognuno interpreta e commenta, ma il fenomeno resta un oggetto oscuro. Il barometro dell’Ava, l’associazione albergatori, è mensile e il Carnevale è quasi sempre a cavallo: nel 2013 tra gennaio e febbraio, quest’anno tra febbraio e marzo. L’Azienda di promozione turistica? Ha statistiche da gennaio a giugno: nel 2013 ha contato 4.781.590 presenze e poco più di 2 milioni e mezzo di arrivi. E la Camera di commercio? Due gli studi prodotti, ma riguardano il Redentore e la Venice marathon. Continua a leggere

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Di villa in villa

Di villa in villa per 9 giorni, dal 13 al 21 settembre, tra musica, danza, convegni, spettacoli ed incontri: è il Festival Ville Venete, che da sei anni illumina questi edifici di grande bellezza storica ed architettonica disseminati in tutto l’entroterra veneziano. Non solo in Veneto, ma anche in Friuli. «E magari con un occhio all’Istria e alla Dalmazia, al basso Trentino e al bresciano dove un giorno vorremmo sbarcare – dice Giuliana Fontanella, presidente dell’Irvv, l’Istituto regionale delle ville venete che promuove l’iniziativa – Ovunque, insomma, dove la Serenissima abbia lasciato tracce e meraviglie». Continua a leggere

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