Giuseppe Valsé Pantellini, la Rovigo egiziana

L’anno prossimo si celebreranno i 150 anni dall’apertura del Canale di Suez. All’epoca il Khedivè Ismail Pascià, ovvero il viceré d’Egitto, lo inaugura con festeggiamenti sontuosi. Cerca di convincere un ritroso Giuseppe Verdi a scrivergli un’opera e l’Aida andrà alla fine in scena al Teatro de Il Cairo nel 1871. Anche per il banchetto si rivolge a un italiano: Giuseppe Valsé Pantellini. E’ il proprietario di due hotel di lusso, l’Europa ad Alessandria e il Grand Hotel de Il Cairo. Si aspettano centinaia di ospiti, teste coronate, ambasciatori, uomini d’affari. Continua a leggere

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Claude Cahun, la prima icona queer

Claude Cahun è quasi sconosciuta in Italia. Eppure il suo contributo alla visione queer del mondo è osannato da ricercatori e attivisti. E il modo in cui ha marcato la stagione surrealista fa incantare curatori e critici.
La sua arte è se stessa. Foto, collage, messinscena. E pamphlet visionari e impietosi. Come Les paris sont ouverts, un saggio del 1934 sulla libertà irriducibile della poesia contro chi, tra i suoi compagni surrealisti, è tentato di mettere l’arte al servizio dell’ideologia. Di quel testo esce sola ora la prima versione in Italia col titolo Le scommesse sono aperte (edito da Wunderkammer, pagg.48, euro 10, traduzione di Marcello Giulini, prefazione di Silvia Mazzucchelli). Continua a leggere