Posts Tagged ‘Io/donna’

Ma Caracas non si arrende

aprile 8, 2017

Gli abitanti di Pinto Salinas volevano un posto dove tenere le assemblee di vicinato, ripararsi dalla calura, riprendere fiato e magari maledire le ore di fila per comprare la carne o le medicine. O anche solo per commentare l’ultimo operativo della polizia in cerca di droga o di armi. Pinto Salinas è un agglomerato di casermoni e strade sconnesse a nord di Caracas. Ora un angolo di questo barrio è diventata Plaza Tres Marías, progettata assieme agli architetti di Oficina Ludica e PKMN: una leggera struttura metallica verde, il pavimento in legno, un edificio colorato. Leggi il seguito di questo post »

Factum Arte, Madrid: contemporaneo per l’antico

febbraio 11, 2017

E’ difficile dire che cosa sia la Factum Arte. Una fabbrica? Adam Lowe, guida e proprietario, ci pensa un po’ su: «Potrei definirla una fabbrica inefficiente», dice con umorismo british. Il fatto è che a veder lavorare insieme architetti, artigiani, informatici, conservatori, designer, artisti, comunicatori, fa più venire in mente una bottega rinascimentale. Lowe sorride: «Si avvicina molto di più, anche se qui non c’è l’artista con la sua scuola».
Bisogna portarsi a est di Madrid. Il grande viale di Calle Albarracín nasconde ai suoi fianchi una zona industriale. Factum Arte è ben mimetizzata dentro questa serie di capannoni, uffici e cantieri. Da qui sono uscite opere di Marc Quinn o Irina Nakhova. E sempre da qui ha preso vita una copia perfetta de Le Nozze di Cana del Veronese per il Cenacolo di San Giorgio a Venezia. O, ancora, è stato ricostruito il Caravaggio scomparso a Palermo. Leggi il seguito di questo post »

Una terrazza sul mare di neve

dicembre 18, 2016

Il sentiero arriva fino alle grandi vetrate dove l’ingresso è sbilenco e sinuoso, inconfondibile firma di Zaha Hadid. L’ultimo dei sei musei della Fondazione Messner, inaugurato un anno fa, si muove dentro e sotto la montagna, dove la vetta non è che una piatta protuberanza a 2275 metri d’altezza. Si sbuca sull’altro versante, le tre finestre panoramiche si prolungano sul vuoto, che poi non è un precipizio ma un parapendio dolce e lungo. Qui nulla è scontato, né è mai come appare.
Plan de Corones, KronPlatz. Tra la val Badia, Valdaora e val Pusteria. Si vedono le Dolomiti di Linz a est, l’Ortles a ovest, dietro la Marmolada e di fronte le Zillertal. D’inverno il Museo si immerge dentro un cappotto di neve o fa capolino nelle giornate di nebbia densa o tra le nuvole basse che si muovono lente. D’estate ha l’aria sperduta di una cima glabra e desolata. Leggi il seguito di questo post »

Ecologico, resistente, redditizio. E’ bambù boom

dicembre 11, 2016

Immaginate La foresta dei pugnali volanti. Fra una manciata d’anni potrebbe essere così. Centinaia di ettari ricoperti di bambù, almeno 20 metri sopra la testa, rigoglioso e dinoccolato. Finora non era che una pianta da decoro o cresceva spontanea a ciuffi lungo i fossati di tante campagne. E’ solo da un paio d’anni che uno dei simboli dell’Oriente estremo viene coltivato in modo sistematico da Nord a Sud della penisola. Complice il perfetto tepore mediterraneo: non c’è luogo migliore in Europa. Leggi il seguito di questo post »

Addio guerriglia: la scommessa delle donne

agosto 21, 2016

Il medico di campo è una ragazza con grandi occhi neri, un nastro rosa alla fine di una lunga treccia, un anello con una pietra azzurra e le unghie laccate di blu. Stringe la siringa e inietta l’antibiotico nella natica di un commilitone steso e silenzioso. La leishmaniosi non è così rara, bisogna curare l’infezione. La doctora, come tutti gli altri, indossa la sua divisa verde oliva. E’ una guerrigliera delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie di Colombia, che dopo 52 anni stanno per lasciare le armi. Forse continuerà a fare la dottoressa quando si toglierà per sempre la divisa e lascerà la selva del Meta. Chissà come sarà la sua nuova vita da civile. Leggi il seguito di questo post »

Belo Monte, la diga della discordia

maggio 28, 2016

«Un giorno tutto questo verrà giudicato», non si stanca di ripetere Thais Santi. «Belo Monte è una sfida allo stato di diritto. Ma prima di tutto è una storia che dev’essere raccontata». Thais Santi, 36 anni, è procuratrice al Ministerio Publico Federal di Altamira, Stato del Parà, dentro quell’organismo vivente che è l’Amazzonia brasiliana. E la storia è quella della diga di Belo Monte sul fiume Xingu. Costruita a qualunque prezzo, dice, in una sorta di «stato di eccezione dove cioè tutto è possibile». Leggi il seguito di questo post »

La sfida dei nuovi seminaristi

aprile 16, 2016

I ventenni chiamati da Dio iniziano la giornata alle 6.30, l’ora delle lodi. Sanno che fuori c’è un mondo che li guarda straniti. A cominciare dai loro genitori, e così gli amici. Forse gli stessi parrocchiani, che si stringono in chiese non proprio affollate e mormorano le orazioni piuttosto disincantati. Sarà come dice don Marco, rettore del Seminario di Acireale: «l’indecifrabile è la conferma di qualcosa di speciale».
Sono gentili, i ragazzi di Dio. Si preparano a diventare pastori di pecore che hanno già perso qualunque timore. Forse per questo sono anche diffidenti quando qualcuno prova a parlarci. E ancora più lo sono i loro superiori. Per cercare questi ragazzi bisogna tornare più volte in una parrocchia, inseguirli in Facebook, intrecciare passaparola, chiedere ai Rettori, avere pazienza, rassicurarli. Leggi il seguito di questo post »