Posts Tagged ‘letteratura’

Helena Janeczek: quei ghetti sorprendenti

marzo 29, 2016

«Come il Ghetto a Venezia, anche i tanti ghetti in Europa potrebbero trasformarsi da luoghi di esclusione in qualcosa di sorprendente e di fertile». Non può non partire da qui, Helena Janeczek, camminando tra la storia e l’attualità, come ci ha abituati nei suoi libri e con i suoi articoli. Sempre prova a immergersi nei grumi delle culture, nei nodi irrisolti europei, tra fantasmi orribili e giacimenti di vita. Il 1 aprile sarà ospite a Venezia del Festival letterario “Incroci di Civiltà” e converserà (Teatrino di Palazzo Grassi, ore 21) con lo scrittore bosniaco-statunitense Aleksandar Hemon. Leggi il seguito di questo post »

Sergio Alvarez, una Colombia di 35 morti

marzo 21, 2015

Sergio Alvarez ha la voce che sembra una cantilena triste. E gli occhi e il sorriso non sono da meno, di quelli che è facile trovare in America Latina. Classe 1965, dice di essere «figlio di un fabbricante di chimere e di una maestra di scuola». La sua Colombia è una giostra così violenta e tenera che ti verrebbe da non lasciarla mai e da allontanarti per sempre. Lui stesso vive tra Bogotà e Barcellona. Leggi il seguito di questo post »

Sasha Arango o l’ambiguità perfetta

marzo 21, 2015

E’ lo sceneggiatore della più seguita tra le serie-tv tedesche, Tatort. Ora è anche un best-seller, grazie al suo La verità ed altre bugie (Marsilio, pagg.248, euro 17). Sasha Arango, 55enne di madre tedesca e padre colombiano, presenterà il suo romanzo a Venezia il 26 marzo all’Auditorium S.Margherita.
Protagonista è Henry Hayden, scrittore di successo che in realtà non ha mai scritto una riga. Dietro infatti ci sono le mani della moglie, la devota Martha. Nessuno è a conoscenza del segreto, neanche la sua editor, Betty, che poi è la sua amante. Tutto precipita quando quest’ultima gli rivela di essere incinta. Da lì, il nostro Hayden macchinerà un turbinio di menzogne e un delitto perfetto. Leggi il seguito di questo post »

La vita migliore

aprile 12, 2014

«La verità è che io, da quando sono andato a vivere a Mira, non ho più dormito come si deve». Cosa succede di qua dell’Adriatico a Deki, ragazzo serbo che si è trasferito nel cuore della campagna veneta con l’Ingegnere il padre e Sve la madre? Lui lo racconta così: «I miei bellissimi capelli sono sempre pieni di forfora, mio padre dice che è per l’acqua che è più dolce e che non me li sciacquo abbastanza dopo lo sciampo. Io sospetto che sia per il clima e per lo stress e per il cuscino che è scomodo e per tutte le altre cose che uno non si dice e non vuole neanche pensare». Leggi il seguito di questo post »

Nikola Savic: «Senti il mio accento strano, guarda i miei capelli»

aprile 1, 2014

«Senti il mio accento strano. Guarda i miei capelli. Si vede subito che sono foresto. Ma so che qui mi vogliono bene, almeno i vicini di casa». Nikola P. Savic è nella sua casa di Oriago di Mira, Riviera del Brenta. E’ ancora un po’ frastornato dal successo a Masterpiece, il talent show prodotto da Rai e FremantleMeida, andato in onda su Rai 3 e tutto dedicato agli scrittori. Lui lo ha vinto e ora il 16 aprile esce il suo romanzo, La vita migliore, «il primo che ha avuto la chance di essere pubblicato. Ma sono un tipo che scrive molto e ho altro materiale». Edito da Bompiani sarà diffuso in 100 mila copie, in libreria e in edicola, anche sul Corriere della Sera. Leggi il seguito di questo post »

Naomi Anderman, contro l’ortodossia

marzo 29, 2014

Uscirà in questi giorni Il vangelo dei bugiardi, l’ultimo libro di Naomi Alderman. E’ il terzo che esce in Italia di questa scrittrice inglese dopo Disobbedienza (2007) e Senza toccare il fondo (2011) tutti per le edizioni Nottetempo. Sorprendente Alderman: nel suo esordio ha raccontato lo scontro di una giovane donna con la sua comunità ebraica ortodossa. Collaboratrice di The Guardian, è anche un’appassionata sceneggiatrice di videogiochi. Leggi il seguito di questo post »

Jhumpa Lahiri: dall’India al melting pot

marzo 29, 2014

«La prima volta che sono arrivata a Roma mi sembrava di conoscerla già e non me ne volevo andare. E questa cos’altro è se non la definizione di innamoramento?». Inizia raccontando il suo legame sentimentale con l’Italia, Jhumpa Lahiri. Scrittrice raffinata, un Pulitzer nel 2000 e 5 libri, 46enne di origini anglo-indiane, molti anni vissuti a New York, un marito giornalista guatemalteco-americano-greco e due figli: alla fine Jhumpa Lahiri ha scelto vivere qui. Doveva starci il tempo di una residenza. Leggi il seguito di questo post »