politica, società

Cheo Carvajal, la geografia della democrazia

«Per strada bisogna abbassare di due toni la violenza e alzarne quattro di intensità con strategie di lungo respiro, perché l’idea che dobbiamo portare avanti non è solo un cambio di governo ma un rafforzamento della cultura democratica».
Le parole di José “Cheo” Carvajal non sono passate inosservate a Caracas, dove le proteste contro il governo di Nicolas Maduro ormai si susseguono da tre mesi, con un bilancio di 90 morti, migliaia di feriti, centinaia di detenuti.
Giornalista di formazione, Carvajal ha una lunga esperienza in progetti di innovazione e rigenerazione urbana ed è considerato una delle voci più autorevoli e indipendenti del Paese. Continua a leggere

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culture, società

Cleto Munari, il designer affabulatore

Chi è davvero Cleto Munari? Un designer: i suoi oggetti visionari e perfetti sono passati in decine di musei e sono finiti nella collezione permanente del Moma di New York. Un imprenditore: la gran parte di quelle opere lui stesso l’ha commissionata ai migliori architetti al mondo, da Carlo Scarpa a Ettore Sottsass, Alvaro Siza o Óscar Tusquets e poi fatta realizzare dai più raffinati degli artigiani della provincia veneta, argentieri e pellettieri, vetrai e orafi, ceramisti e fabbri. Un connettore, un inventore, un cacciatore di bellezza. Chiamatelo come volete, ma questo 86enne, goriziano di nascita e vicentino di adozione, è comunque uno dei volti più famosi del made in Italy. Continua a leggere

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culture

Le duecento tavolette della scrittura

Le scorribande su Palmira, le distruzioni compiute o minacciate del suo patrimonio storico e d’arte, sono riuscite a lacerare più di ogni altra immagine l’assuefazione alla catastrofe nell’opinione pubblica occidentale. L’archeologia può più della morte? Abituati a pensare che quello sia solo un inferno, ci si dimentica spesso dei vivi e del fatto che là ci siano alcune chiavi della nostra civiltà.
Devono aver pensato questo alla Fondazione Ligabue di Venezia, che dal 20 gennaio (fino al 25 aprile, nella Biblioteca di Palazzo Loredan dell’Istituto Veneto) per la prima volta mostra al pubblico una collezione unica di reperti provenienti proprio da quella terra che si stende da Aleppo a Baghdad. Non reperti qualsiasi: sono 200 tra tavolette e sigilli risalenti a oltre 5 mila anni fa che ci riportano alle origini della scrittura. Anzi, all’uso sistematico, codificato, narrante della scrittura. Continua a leggere

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culture

Al Victoria&Albert non tramonta mai il sole

E’ davvero un momento magico per il Victoria and Albert Museum. Il premio quale miglior museo dell’anno, ricevuto il 4 luglio dall’Art Fund lo ha solo confermato. Nel ritirare le 100 mila sterline di premio, il direttore Marc Roth non ha avuto dubbi: «faremo rivivere dopo 40 anni il leggendario Circulation Department per far arrivare le nostre collezioni nei musei regionali, le gallerie, le scuole d’arte del paese». Il che spiega molte cose del successo conquistato: il V&A sembra una fabbrica di legami, tesse l’alto e il basso, il centro e la periferia. Continua a leggere

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culture, società

Il futuro è una realtà ai raggi T

Se in un aeroporto statunitense o in quello di Amsterdam vi fanno passare braccia alzate sotto un macchinario che scansiona a corpo intero, sappiate che vi stanno scrutando con i Raggi T. E che quello è solo un catafalco di prima generazione. Un po’ come se di fronte avessimo vecchi computer a valvole, di quelli che un tempo ingombravano una stanza. Ma una cosa sembra certa: il futuro prossimo è ai raggi T.
Cosa sono? Rubén Criado ci mostra una vecchia «Mappa delle radiazioni elettromagnetiche» disegnata negli anni ’60 e trovata in un mercatino di antiquariato. E’ fitta di figure, disegni e segni. Come una linea del tempo si susseguono le onde elettriche, quelle radio, i raggi x. E dopo c’è un salto verso quelli fotonici, che poi verranno usati per i laser. In mezzo c’è una zona che non interessava a nessuno, senza neppure un nome: i Terahertz. Continua a leggere

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culture, società

Artisti cubani ribelli al déjà-vu

Alcuni anni fa Humberto Díaz ha installato un autobus in bilico sul tetto di un edificio dell’Avana. Si può “stare” a Cuba proprio così, in quel luogo accidentato tra il possibile e l’impossibile, sembra dirci questo artista quarantenne: «All’inizio tutti si spaventano, dicono che è impossibile. Alla fine si fa, quasi sempre».
Forse è questa la chiave di Cuba. Tatuare la storia, la mostra che sarà al PAC di Milano il 5 luglio fino al 12 settembre. Giacomo Zaza e Diego Sileo portano infatti una importante collettiva di artisti cubani come non si vedeva in Europa da vent’anni. Sarà che arriva dopo lo storico disgelo con gli Usa e l’avvio euforico di un ciclo di riforme, fatto sta che l’evento di Milano va al di là dell’indiscutibile valore artistico, perché finisce per offrire un’arena alla parte più effervescente della società civile cubana. Continua a leggere

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politica, società

Perù, Keiko Fujishock

Non si possono gettare sui figli le colpe dei padri, si sente ripetere in Perù nelle ultime settimane. Neanche se il padre sta scontando 25 anni di carcere per orribili violazioni dei diritti umani e colossali frodi allo Stato. Il padre più famoso del Perù si chiama Alberto Fujimori. Il protagonista di un decennio buio, tra il 1990 e il 2000, dentro una lunga notte della repubblica cominciata in realtà già una decade prima. C’è chi potrebbe raccontare quella notte, ma non può più farlo. Sono i 14 mila peruviani scomparsi nel nulla. Desaparecidos nel terrore di Stato.
La figlia più famosa del Perù si chiama Keiko Fujimori. E’ la favorita alle elezioni del 10 aprile. Quarantenne, a 19 era già primera dama dopo la separazione avvelenata tra i genitori. Lei all’epoca presiedeva la Fondazione por los Niños, mentre il padre faceva sterilizzare forzatamente 314.065 donne, in nome della lotta alla povertà. I crimini di Stato, invece, erano compiuti in nome della lotta contro la guerriglia di Sendero Luminoso. Lo shock liberista contro la crisi economica. Lo scioglimento sprezzante del Congresso in nome del popolo. Continua a leggere

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