Posts Tagged ‘performance’

Dro, Centrale Fies: dall’energia alla cultura

ottobre 6, 2016

Fare cultura in una fabbrica dove si estraeva energia dall’acqua. Stare in un lembo di montagna franato alla vigilia di una glaciazione e ora folto di arbusti, da cui ogni tanto spuntano le marocche, i frantumi del costone. Per poter dire cosa sia veramente Centrale Fies, bisogna osservare il luogo. E ciò che evoca. Solo così si può capire perché qui, in un’ansa sperduta delle montagne trentine, ci sia uno dei più prestigiosi hub di performing arts, la più metropolitana tra le pratiche artistiche. Leggi il seguito di questo post »

Artisti cubani ribelli al déjà-vu

luglio 3, 2016

Alcuni anni fa Humberto Díaz ha installato un autobus in bilico sul tetto di un edificio dell’Avana. Si può “stare” a Cuba proprio così, in quel luogo accidentato tra il possibile e l’impossibile, sembra dirci questo artista quarantenne: «All’inizio tutti si spaventano, dicono che è impossibile. Alla fine si fa, quasi sempre».
Forse è questa la chiave di Cuba. Tatuare la storia, la mostra che sarà al PAC di Milano il 5 luglio fino al 12 settembre. Giacomo Zaza e Diego Sileo portano infatti una importante collettiva di artisti cubani come non si vedeva in Europa da vent’anni. Sarà che arriva dopo lo storico disgelo con gli Usa e l’avvio euforico di un ciclo di riforme, fatto sta che l’evento di Milano va al di là dell’indiscutibile valore artistico, perché finisce per offrire un’arena alla parte più effervescente della società civile cubana. Leggi il seguito di questo post »

Le vene aperte di Regina José Galindo

gennaio 20, 2015

«Non voglio mangiarmi il mondo, ma non voglio che il mondo mi divori». Lo dice, così, tutto d’un fiato, Regina José Galindo. Minuta, quarantenne, guatemalteca, è una delle artiste internazionali più importanti della scena contemporanea.
Parla delle «vene aperte» dell’America Latina con ira ed entusiasmo. Usa la performance per cucire rabbia e denuncia, manovra il corpo con una radicalità da essere paragonata a Marina Abramovic e a Gina Pane.
Il suo Guatemala è la materia incandescente con cui guarda il mondo. Leggi il seguito di questo post »

Lo streaptease è di destra o di sinistra? Visita al Nitty Gritty Club

agosto 5, 2014

Va ad abitare luoghi quasi dimenticati nel cuore di Venezia e per una notte li trasforma in un night-club. Ci infila musicisti e coriste, comprese le filippine del Coro della Fava, come è successo a luglio. E poi stripper: gente comune che ribalta le regole dello strip e ne confeziona uno a misura della propria biografia. Leggi il seguito di questo post »

Federico Zappino per Nitty Gritty: «La melanconia si fa spazio. Contro il neoliberismo»

maggio 9, 2014

«Non posso immaginare la città senza pensare alla melanconia che si fa spazio. Diventa spazio, oggetti, sedute, pareti, edifici. Quando Nitty Gritty dice che vuole abitare degli spazi interstiziali non posso non rifarmi a questo. Proprio quegli spazi che prendono una forma non prevista dal pianificatore, che increspano la destinazione d’uso premeditata, la sorprende tra due crocicchi, tra due vicoli o due palazzi. Là, in quel vuoto che si sottrae alle regole economiche, ai codici del consumo, alla messa in produzione del vivente, a cominciare dai nostri corpi – là c’è qualcosa che resiste». Leggi il seguito di questo post »

Spazio Aereo

settembre 26, 2013

A Venezia ci sono gallerie e festival, una miriade di professionalità e di allestitori, ma non c’è uno spazio fisico dove produrre un progetto artistico, pensare a come allestirlo, trovare competenze e professionisti che possano aiutarti a metterlo a fuoco. Qualcosa che in altre città d’Europa c’è. Così è nato lo Spazio Aereo. Leggi il seguito di questo post »

La luce poetica di Rotelli

aprile 7, 2013

«Una ghianda di luce»: cita Ezra Pound, per descrivere cosa sta preparando per l’inaugurazione di Incroci di civiltà. Marco Nereo Rotelli è un virtuoso delle installazioni di luce. Dunque, la citazione non sorprende. «Ma questa è la prima volta in uno spazio chiuso – dice – per questo l’immagine di Pound è perfetta». L’immagine di un poeta. E con la voce di un poeta realizzerà la sua performance. E’ il siriano Adonis, il cucitore di liriche da una riva all’altra del Mediterraneo. Leggi il seguito di questo post »