culture

David LaChapelle, estasi, peccati e resurrezione

Un bellissimo ragazzo color indaco, le cicatrici sul petto come graffi, una corona di fiori e un’aureola di luce, gli occhi chiusi come un Cristo pacificato: David LaChapelle non si smentisce. E arriva a Venezia per fare il punto sulla sua carriera trentennale, nata dal fiuto di Andy Warhol, cresciuta a dismisura sulle riviste di moda e di pubblicità, osannata dai musei di tutto il mondo. Lost + Found, perso e ritrovato, il fotografo-artista americano, classe 1963, si mostra attorno a 100 immagini a grande dimensione nei tre piani della Casa dei Tre Oci alla Giudecca (visitabile fino al 10 settembre) sotto le cure di Reiner Opoku e Denis Curti e la produzione di Fondazione Venezia e Civita Tre Venezie. Continua a leggere

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società

Colombia. E’ finita anche la guerra alle trans?

«Ero allo specchio nella toilette di un locale e mi spazzolavo i capelli. Una signora mi osservava. Ha detto: posso farti una domanda? Ho pensato: ecco, ci siamo, mi chiede se sono trans. E lei: quanto sei alta? In quel momento ho capito: la domanda che temevo era un fantasma solo mio».
Tatiana Piñeros cammina veloce nel centro di Bogotà. E’ lei che gestisce il Dipartimento di turismo in una metropoli che fino a pochi anni fa era considerata off-limits e che ora accoglie più di 1,8 milioni di visitatori l’anno. Bogotà di recente ha cambiato sindaco. Dopo una decade di governo progressista, in municipio è tornato Enrique Peñalosa, un famoso economista urbano, politicamente fuori dagli schemi, quello che per primo ha trasformato la capitale alla fine dei ’90. Continua a leggere

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culture, società

Fiore, la scultrice afferra il suo doppio

Alla sua Trieste, preferisce quasi subito l’esodo Fiore de Henriquez. Forse per questo la città dov’è nata nel 1921 la lascia a lungo nell’oblio. A undici anni dalla sua morte, ora Trieste finalmente omaggia una delle più famose scultrici internazionali. Il merito va allo Spazio DoubleRoom, con una mostra che mette a fuoco non tanto la produzione scultorea di Fiore de Henriquez, quanto il peso della sua identità queer nello sguardo sul mondo e nel suo processo creativo. Continua a leggere

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Lo streaptease è di destra o di sinistra? Visita al Nitty Gritty Club

Va ad abitare luoghi quasi dimenticati nel cuore di Venezia e per una notte li trasforma in un night-club. Ci infila musicisti e coriste, comprese le filippine del Coro della Fava, come è successo a luglio. E poi stripper: gente comune che ribalta le regole dello strip e ne confeziona uno a misura della propria biografia. Continua a leggere

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culture, società

Federico Zappino per Nitty Gritty: «La melanconia si fa spazio. Contro il neoliberismo»

«Non posso immaginare la città senza pensare alla melanconia che si fa spazio. Diventa spazio, oggetti, sedute, pareti, edifici. Quando Nitty Gritty dice che vuole abitare degli spazi interstiziali non posso non rifarmi a questo. Proprio quegli spazi che prendono una forma non prevista dal pianificatore, che increspano la destinazione d’uso premeditata, la sorprende tra due crocicchi, tra due vicoli o due palazzi. Là, in quel vuoto che si sottrae alle regole economiche, ai codici del consumo, alla messa in produzione del vivente, a cominciare dai nostri corpi – là c’è qualcosa che resiste». Continua a leggere

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culture, società

«Il libro più cupo di Judith Butler»

«Un libro denso, claustrofobico e volutamente fastidioso: è un libro-chiave di Judith Butler». Federico Zappino ci accompagna dentro il più cupo forse dei lavori della filosofa americana. De La vita psichica del potere (Mimesis, pp.254, euro 20), lui ha curato la traduzione e ci ha aggiunto due splendidi contributi, compresa una conversazione ricca di spunti e di riferimenti con Lorenzo Bernini, autore del recente Apocalissi queer per le edizioni Ets. Continua a leggere

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culture, società

La Fenice omaggia la Vladi

VENEZIA – Con due orecchini a forma di gondola e necessaire da viaggio, Vladimir Luxuria ha fatto ieri il suo ingresso al Gran Teatro La Fenice come una diva, accolta da Cristiano Chiarot. Il  Sovrintendente l’ha infatti ringraziata per il sostegno pubblico espresso durante una recente puntata di Unomattina.
Arrivata in laguna per registrare un nuovo programma televisivo, l’incontro alle Sale Apollinee era d’obbligo. Chiarot ha ricordato l’impegno di Vladimir Luxuria fin dal suo mandato parlamentare, quando «in Commissione cultura ha difeso in modo appassionato il mondo del teatro dai tagli, dimostrando di conoscere quanto sia complesso». Continua a leggere

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