La lunga crisi tra Spagna e Venezuela

Salutando i funzionari dell’ambasciata a Caracas, giovedì 25 gennaio, Jesús Silva Fernández ha ricordato di essere il primo ambasciatore nella storia della diplomazia spagnola a subire un provvedimento di espulsione. «Non so se questo sia un onore o no, ma non è quello che avrei desiderato», ha commentato laconico. Il Presidente Nicolas Maduro gli ha dato tempo 72 ore per andarsene. La Spagna ha reagito con reciprocità, dichiarando non grata la presenza del rappresentante venezuelano a Madrid, che nel frattempo già era stato richiamato nel suo Paese per consultazioni. Continua a leggere

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Factum Arte, Madrid: contemporaneo per l’antico

E’ difficile dire che cosa sia la Factum Arte. Una fabbrica? Adam Lowe, guida e proprietario, ci pensa un po’ su: «Potrei definirla una fabbrica inefficiente», dice con umorismo british. Il fatto è che a veder lavorare insieme architetti, artigiani, informatici, conservatori, designer, artisti, comunicatori, fa più venire in mente una bottega rinascimentale. Lowe sorride: «Si avvicina molto di più, anche se qui non c’è l’artista con la sua scuola».
Bisogna portarsi a est di Madrid. Il grande viale di Calle Albarracín nasconde ai suoi fianchi una zona industriale. Factum Arte è ben mimetizzata dentro questa serie di capannoni, uffici e cantieri. Da qui sono uscite opere di Marc Quinn o Irina Nakhova. E sempre da qui ha preso vita una copia perfetta de Le Nozze di Cana del Veronese per il Cenacolo di San Giorgio a Venezia. O, ancora, è stato ricostruito il Caravaggio scomparso a Palermo. Continua a leggere

Il futuro è una realtà ai raggi T

Se in un aeroporto statunitense o in quello di Amsterdam vi fanno passare braccia alzate sotto un macchinario che scansiona a corpo intero, sappiate che vi stanno scrutando con i Raggi T. E che quello è solo un catafalco di prima generazione. Un po’ come se di fronte avessimo vecchi computer a valvole, di quelli che un tempo ingombravano una stanza. Ma una cosa sembra certa: il futuro prossimo è ai raggi T.
Cosa sono? Rubén Criado ci mostra una vecchia «Mappa delle radiazioni elettromagnetiche» disegnata negli anni ’60 e trovata in un mercatino di antiquariato. E’ fitta di figure, disegni e segni. Come una linea del tempo si susseguono le onde elettriche, quelle radio, i raggi x. E dopo c’è un salto verso quelli fotonici, che poi verranno usati per i laser. In mezzo c’è una zona che non interessava a nessuno, senza neppure un nome: i Terahertz. Continua a leggere