Teatranti in azienda

Sempre più figure estranee al mondo del management entrano nelle aziende. Può capitare così di incontrare anche degli attori teatrali. E’ il caso di Don’t think, un piccolo team nato da Farmacia Zoo:E, una compagnia teatrale veneta, con base a Mestre.
Cosa fanno? Carola Minincleri lo racconta così: «Osserviamo, lavoriamo come testimoni, senza giudicare, esattamente come si fa a teatro». Di fatto, quando entrano in azienda cominciano a cambiarla.«Tutto è iniziato con una richiesta di public speaking: imparare a parlare in pubblico – ricorda Gianmarco Busetto – Ci hanno detto: voi fate teatro, insegnateci a tenere un pubblico, a convincere, a far sognare chi abbiamo davanti». Continua a leggere “Teatranti in azienda”

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La terza vita de La Fenice

Oggi il Teatro La Fenice apre le porte a tutti, mettendosi in mostra, sala dopo sala, stucchi, ori, velluti, palco e gallerie. Alle 19 andrà in scena La Traviata di Verdi, nella proposta del regista canadese Robert Carsen, la stessa che inaugurò nel novembre 2004 la prima stagione lirica della Fenice ricostruita. Prima (alle 17), Sovrintendente e Direttore artistico, Fortunato Ortombina, racconteranno, quasi un esorcismo, «vampe e ardori nel dramma in musica, messi in scena in questi vent’anni». Tanti ne sono passati da quella notte del 29 gennaio 1996, quando le fiamme si sono divorate il Teatro.
La Fenice è stata ricostruita “dov’era e com’era”, ma a vent’anni di distanza è irriconoscibile. Oggi è una delle più prestigiose imprese culturali della città e tra le più virtuose nel mondo teatrale italiano. Continua a leggere “La terza vita de La Fenice”

Constanza Macras, danzando coi rom

Constanza Macras è una cantastorie. Quando spiega i suoi lavori ci si trova immersi in un flusso di immagini e narrazioni che si aprono di continuo e a loro volta ne aprono altre. Se le si chiede perché abbia messo in piedi un lavoro con un gruppo di rom, Open of Everything, quello che presenterà in anteprima nazionale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 17 e il 18 aprile, lei ti porta in giro tra le periferie di Praga, i quartieri operai di Berlino, le campagne attorno a Budapest, i sobborghi in Slovacchia. Continua a leggere “Constanza Macras, danzando coi rom”

La Fenice, una Disneyland dell’opera?

L’inizio non lascia scampo: «Come fa notare Cristiano Chiarot, un coro e un’orchestra di un teatro lirico non sono solo un costo, ma una risorsa. Questa non è affatto un’intuizione brillante: nessun teatro lirico può funzionare senza i suoi musicisti». Il post compare il 24 marzo sul sito della rivista inglese The Economist, nel blog “Prospero” dedicato alla cultura e al teatro. Si intitola “Quello che i turisti vogliono” e lo firma E.H.B., ovvero Elizabeth Braw. Obiettivo: il Teatro La Fenice di Venezia. Continua a leggere “La Fenice, una Disneyland dell’opera?”

La sfida dei teatri

Cambia la geografia teatrale e come alla fine di una battaglia c’è chi canta vittoria, chi si lecca le ferite, chi difende la propria autonomia. Con la riforma voluta dal Ministro Franceschini, infatti, i teatri d’ora in poi si distingueranno in Nazionali (TN), di rilevante interesse culturale (Tric) e centri di produzione. Finora a Nordest si contavano 6 Teatri stabili di cui 4 pubblici, tre di innovazione per l’infanzia e uno di innovazione e ricerca.
Oggi, dopo le selezioni ministeriali e per almeno i prossimi tre anni, nell’elenco c’è un solo teatro nazionale, quello veneto (sui 7 prescelti tra le 19 candidature), tre Tric ovvero quello di Bolzano, il Rossetti di Trieste e lo Sloveno (quest’ultimo “fuori quota” per via della protezione culturale), due centri di produzione, cioè il CSS di Udine e La Piccionaia di Vicenza. Oltre a tutti gli altri, naturalmente. Continua a leggere “La sfida dei teatri”

Deflorian: «Non si vede buon teatro?»

La furia della crisi nell’intimo delle vite, la forza del teatro per scuotere le coscienze, la difficoltà di fare e vedere buon teatro: Daria Deflorian, una delle migliori attrici italiane, più volte premio Ubu per le sue creazioni, parla con Cult a ruota libera, partendo dal suo lavoro «Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni», scritto e interpretato con Alberto Tagliarini, e arrivato finalmente a Venezia i giorni scorsi, al Teatro Fondamenta Nuove. Continua a leggere “Deflorian: «Non si vede buon teatro?»”

Rivive l’Ufficina di Meneghello

Si può mettere al lavoro tutto un territorio attorno alle carte di uno scrittore? Sì, se si chiama Luigi Meneghello. E’ quello che hanno realizzato il regista Alessio Pizzech e la compagnia teatrale Tre Punti. Così hanno convinto otto comuni dell’Alto vicentino e l’Associazione intitolata al grande scrittore veneto (guidata da Valter Voltolini) a provare un «laboratorio diffuso», coinvolgendo le scuole e la gente del posto. Continua a leggere “Rivive l’Ufficina di Meneghello”