Posts Tagged ‘terra’

La via eco-socialista di Hugo Chávez

dicembre 11, 2012

Nessuno qui a Catia avrebbe mai creduto di poter avere vicino a casa una clinica. Analisi, radiografie, visite ginecologiche, c’è la farmacia e lo studio di odontoiatra. Non c’è la sala chirurgica, così che «i feriti di arma da fuoco calano a decine all’ospedale più vicino, non passano da qui», ci racconta Licha, un’infermiera, che precisa: «Qui è tutto gratuito, naturalmente».
«Riceviamo tra le 5oo e le 600 persone al mese. La maggior parte soffre problemi di respirazione e di asma cronica», continua Lissi, una dei dieci medici in servizio alla Clinica Popular. Perché l’asma è così diffusa qui? le chiediamo. «C’è la cattiva abitudine di bruciare i rifiuti, prima che arrivi il camion – ci spiega – Una volta non c’era nessun servizio di raccolta e i fuochi non si contavano. Ma l’abitudine è rimasta e bisogna cambiarla».
Ci indica i ranchos tutto attorno, migliaia di case abusive, di lamiera e blocchi di cemento, che pullulano come un dedalo impazzito le colline di Caracas. Qui siamo nella parroquia di Sucre. Cioè una delle 22 località del municipio Libertador. Il cuore di Sucre è il barrio di Catia, enorme, a sua volta diviso in settori. Ci vivono per lo meno 400 mila persone, ma non si sa esattamente, perché nei barrios spesso gli impiegati del censo non sono mai riusciti ad entrare. Leggi il seguito di questo post »

Otto +1. Venezia contro i pregiudizi

aprile 17, 2011

VENEZIA – “Otto +1” si chiama la nuova piattaforma di iniziative che fa ripartire il lavoro del Comune di Venezia sui temi della visibilità gay e lesbica. Dopo l’esperienza pilota della scorsa amministrazione con l’Osservatorio, ora è l’Assessorato alle politiche giovanili, guidato da Gianfranco Bettin, a rilanciare un programma di interventi che riannoda la questione dei diritti e del contrasto all’omofobia alle indagini culturali più sperimentali ed innovative. Non a caso è ai “queer studies” che si rifà “Otto+1”. Lo chiarisce fin da subito il sottotitolo, quasi programmatico: “materiali identitari ed imprevisti queer”. Dunque, l’urgenza di mettere mano al groviglio identitario, non come qualcosa di predeterminato, ma al contrario come una continua costruzione, come “un ibrido costante”, tanto che il riferimento esplicito è a Édouard Glissant, il teorico creolo dell’identità “rizomatica”. Leggi il seguito di questo post »