Posts Tagged ‘venezuela’

Le due Caracas, inconciliabili e tristi

giugno 10, 2017

Si chiamava Neomar Lander e aveva solo 17 anni. E’ arrivato senza vita alla Clínica El Ávila di Caracas mercoledì pomeriggio. Ha ricevuto un colpo mortale al petto: per l’opposizione sarebbe stato bersaglio di un lacrimogeno sparato ad altezza uomo. Per le autorità governative il giovane stava armeggiando un’arma artigianale che gli sarebbe esplosa.
Con lui le vittime sono salite a 67 in tutto il paese in questi lunghi 70 giorni di proteste contro il governo di Nicolas Maduro. Il Venezuela sta vivendo una crisi senza precedenti. Leggi il seguito di questo post »

Ma Caracas non si arrende

aprile 8, 2017

Gli abitanti di Pinto Salinas volevano un posto dove tenere le assemblee di vicinato, ripararsi dalla calura, riprendere fiato e magari maledire le ore di fila per comprare la carne o le medicine. O anche solo per commentare l’ultimo operativo della polizia in cerca di droga o di armi. Pinto Salinas è un agglomerato di casermoni e strade sconnesse a nord di Caracas. Ora un angolo di questo barrio è diventata Plaza Tres Marías, progettata assieme agli architetti di Oficina Ludica e PKMN: una leggera struttura metallica verde, il pavimento in legno, un edificio colorato. Leggi il seguito di questo post »

Desde allá. Ritratto emotivo di Caracas

gennaio 16, 2016

Esce il 21 gennaio nelle sale italiane, distribuito da Cinema di Valerio De Paolis, Desde allá, il film del venezuelano Lorenzo Vigas, vincitore dell’ultima Mostra del Cinema a Venezia. Il titolo scelto, «Ti guardo», rende poco quello originale che allude invece non solo agli sguardi che tessono la storia, ma anche ad una geografia sociale e sentimentale dove i punti di vista e di partenza sono sempre lontanissimi. È il primo Leone d’oro vinto da un film latinoamericano a Venezia ed è un’opera prima. Classe 1967 e figlio di Oswaldo, un famoso artista venezuelano, Lorenzo Vigas ha una traiettoria curiosa: biologo molecolare, ha studiato cinema a New York e ha alle spalle solo un cortometraggio pur di successo, Los elefantes no olvidan. Leggi il seguito di questo post »

Venezuela, il socialismo dell’amarezza

novembre 14, 2015

In Sabana Grande, il centro città pedonale rimesso a lucido, Ana allarga le braccia: «E’ la quarta farmacia senza anticoncezionali». Kevin ha un chiosco di arepas: «Un giorno non c’è l’olio. Un altro non arriva la farina». Edison gestisce da sei anni una sandwicheria: «Prima di Chavez nessuno pagava le tasse. Sono orgoglioso di farlo. Allora controllavano i registri, ora ti chiedono solo il pizzo». Celia lavora in un museo: «Non c’è nemmeno una compagnia aerea disposta a farci un biglietto per andarcene». Leggi il seguito di questo post »

I corpi insubordinati dell’Americalatina

maggio 2, 2015

Le vene dell’America Latina si aprono facilmente. O restano cicatrici ben evidenti. E così, alcune tra le migliori proposte sudamericane in arrivo alla Biennale d’arte di Venezia inciampano su quella stessa pietra, come dicono da queste parti. Si deve fare i conti col potere. Per questo si sente ripetere parole come «dissidenza», «processi critici», «insubordinazione».
D’altra parte lo stesso Okwui Enwezor fa esplicito riferimento alla reazione della Biennale 1974 dopo il colpo di stato in Cile. Il che dà onore e responsabilità prima di tutto a quel paese nello sbarcare in laguna. La curatrice del padiglione cileno, una teorica e critica d’arte radicale come Nelly Richard, dice di sentirsi «particolarmente emozionata». Leggi il seguito di questo post »

Le barricate venezuelane

febbraio 18, 2014

Se ha ragione Reinaldo Dos Santos, considerato un gran veggente in Venezuela, Leopoldo Lopéz «è un predestinato e un giorno sarà presidente: primo perché discende da Simon Bolivar, poi perché ha un cervello brillante e una voce differente».
Scuote la testa José, che invece è un giovane manager di una grande azienda vicino al grande centro commerciale di San Ignacio, quartiere bene di Caracas e simpatie per l’opposizione: «Tutti sanno che Leopoldo Lopéz è showsero y fanfaron, uno che ama dar spettacolo e spararla grossa, e di sicuro aveva capito che convocando la marcia del 12 febbraio davanti alla Procura Generale potesse succedere quello che poi è successo». Leggi il seguito di questo post »

Maduro e la sfida di un paese scosso

gennaio 16, 2014

Tira un’aria sconosciuta a Miraflores, il palazzo presidenziale di Caracas. Il primo colpo di scena a metà dicembre: il presidente Nicolas Maduro si riunisce con tutti i sindaci di opposizione. Cinque lunghe ore di confronto, senza peli sulla lingua, dalla criminalità al welfare. Mai visto prima. Poi, l’8 gennaio, un incontro con tutti i governatori e i sindaci per mettere a punto nel giro di un mese un piano di sicurezza nazionale. Anzi: di «pacificazione nazionale», così l’ha definita il Presidente, come se tutto il paese avesse bisogno di abbassare le grida e di togliere pistole nelle strade. Leggi il seguito di questo post »